SIDS la morte in culla


Grido d’allarme degli scienziati del Children”s National Medical Center: le riviste dedicate alle mamme pubblicano spesso foto errate sulla posizione da far assumere nella culla ai neonati, posizioni che possono portare alla SIDS, sigla per sindrome da morte improvvisa del neonato. 

Secondo Rachel Moon, la pediatra che ha coordinato lo studio, circa il 65% delle immagini proposte dalle riviste più diffuse tra le mamme dai 20 ai 40 anni mostrerebbero posizioni sbagliate di neonati nelle culle, posizioni che possono indurre la morte improvvisa del neonato, in quanto sono emerse “grandi differenze tra le raccomandazioni dei medici per evitare la sindrome della morte improvvisa del lattante, e ciò che le mamme possono vedere sui media”.
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista “Paedriatics”, esiste una grande differenza tra la vita reale e le foto pubblicate negli articoli delle riviste per le mamme.

La sindrome della morte improvvisa del lattante nota anche come sindrome della morte improvvisa infantile o morte inaspettata del lattante oppure in terminologia comune (in “morte in culla”inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS) è un fenomeno che non trova ancora alcuna spiegazione presso la comunità scientifica. Si manifesta provocando la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano, la morte resta inspiegata anche dopo l’effettuazione di esami post-mortem. La sindrome colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è a tutt’oggi la prima causa di morte dei bambini nati sani. Ha un’incidenza stimata, per similitudine con altri stati, che oscilla tra 0,7 e 1 per mille, ma non esistono attualmente dati statistici precisi in Italia.

Fattori di rischio individuati

A fronte dell’impossibilità di determinare una causa univoca sono stati effettuati studi epidemiologici che hanno rilevato l’esistenza di alcuni fattori di rischio prevenibili e di altri non prevenibili, nessuno di questi è però causa specifica della SIDS.

Non sono attualmente disponibili metodi di prevenzione dimostrati sebbene studi dimostrano che tra le cause principali ci sono la posizione nel sonno diversa da quella supina (rischio più alto se il neonato dorme appoggiato sullo stomaco). Maggiore frequenza è stata riscontrata in relazione al sesso ed all’età del neonato, all’origine etnica, al livello culturale ed economico dei genitori.

Prevenzione SIDS

Vi sono alcune raccomandazioni per prevenire la SIDS:

  • Il bambino deve dormire a pancia in su (supino)
  • Non bisogna fumare nell’ambiente in cui soggiorna o dorme e nell’abitazione
  • L’ambiente dove dorme non deve essere troppo caldo, (il microclima della stanza è ottimale quando la temperatura è compresa tra i 18 °C e i 20 °C e quando un buon ricambio d’aria permette che l’umidità sia intorno al 50%) non deve essere coperto eccessivamente e deve dormire lontano da fonti di calore.
  • In caso di febbre il bambino deve essere coperto di meno.
  • Si consiglia di far dormire il bambino nella stanza dei genitori nella sua culla e non nel letto dei genitori.
  • L’uso del succhiotto è considerato oggi un fattore di attenuazione del rischio

La culla del bambino

La culla gioca un ruolo importante e l’uso di materassi rigidi è sicuramente importante. Non devono essere presenti oggetti inutili nella culla che possano limitare la respirazione del bambino (ad esempio pupazzi, peluches,cuscini, lenzuola stropicciate).

Il lenzuolo non deve essere posto sulla testa del bambino ma deve coprire solo fino al petto e le braccia devono esser scoperte in modo da evitare che il loro movimento possa portare il lenzuolo a coprire la testa e le vie respiratorie.

Uno studio del 2005 dimostrò che l’uso del succhiotto riduceva del 90% il rischio della sindrome. Ciò sembra essere dovuto al fatto che la superficie esterna del succhiotto consenta al bambino di tenere il viso lontano dalla superficie del materasso riducendo il rischio di soffocamento.

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