Sedentarietà e controllo del peso


A volte, nonostante l’alimentazione seguita non sia eccessiva, si ha comunque difficoltà a perdere peso ed il tutto è accompagnato da un costante stato di stanchezza, pressione bassa e frequente sonnolenza. Siamo probabilmente in una situazione di eccessiva sedentarietà, magari associata ad un metabolismo basale tendenzialmente basso.

In questi casi è prioritario incrementare l’attività fisica per aumentare il fabbisogno energetico. Durante gli sforzi muscolari il nostro corpo ha bisogno di un surplus di energia che, se lo sforzo ha una durata minima di 20-25 minuti, viene ottenuto bruciando i grassi di deposito (attraverso i processi di lipolisi e termogenesi). Quando svolta con regolarità inoltre, l’attività fisica induce un aumento della massa muscolare (massa magra), alla quale sono principalmente da attribuire i consumi energetici basali dell’organismo. In aggiunta all’esercizio, e mai in sostituzione, si può ricorrere anche alle piante medicinali ad azione attivatrice.

Gli attivatori metabolici.

Stiamo parlando dell’arancio amaro, del the verde e dell’alga bruna. Queste piante medicinali agiscono stimolando la termogenesi e inducendo la mobilitazione dei grassi accumulati nel tessuto adiposo di riserva lipolisi). Per un uso proficuo e corretto, queste sostanze naturali vanno utilizzate per brevi periodi di tempo (10-20 giorni al massimo), ripetendo eventualmente più cicli nel corso dell’anno. A causa della loro azione stimolante, non sono adatte ai bambini, alle donne in gravidanza, ai soggetti cardiopatici e ipertesi.

Attivare il metabolismo.

Quando il metabolismo si attiva, per far fronte all’aumentato fabbisogno energetico l’organismo mette in atto il processo della lipolisi – che porta alla scissione delle riserve di grasso immagazzinate nel tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi – e della termogenesi, che consiste nell’utilizzazione a scopo energetico degli acidi grassi liberi prodotti.

Fonte:ADI – Aboca

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