Emis Killa nel video di "Scordarmi chi ero"

Emis Killa nel video di “Scordarmi chi ero”

“Scordarmi chi ero” è il titolo del nuovo singolo di Emis Killa, terzo estratto dal secondo album della carriera del rapper milanese, Mercurio, pubblicato il 22 ottobre, ed arricchito da featuring d’eccezione, da Max Pezzali fino a Skin, la voce degli Skunk Anansie. E se “Wow” e “Lettera dall’inferno” non avevano colpito nel vivo l’attenzione dei fans, la nuova fatica di Emis pare destinata a scalare rapidamente le classifiche, ripetendo i grandi successi ottenuti dall’album di esordio, “L’erba cattiva”.

Merito del suo ritmo incalzante, con un ritornello in puro stile Killa, ma anche del video, che sviluppa la tematica promessa dal titolo, portando avanti immagini e parole di un amore sofferto ma vissuto intensamente fino al punto di dimenticarsi anche la propria identità, anche se quel verbo coniugato al passato lascia all’ascoltatore il dubbio se al termine di quest’esperienza il protagonista abbia recuperato il proprio ego, o abbia lasciato prevalere la forza dirompente dell’amore. Non a caso, nel video Emis si lascia trasportare a tal punto dalle emozioni fino a salire sui tetti di un palazzo di Bollate. Cosa non si fa per amore…

Video Scordarmi chi ero Emis Killa

Qui di seguito il video Scordarmi chi ero Emis Killa:


Testo Scordarmi chi ero Emis Killa

Qui di seguito il testo Scordarmi chi ero Emis Killa:


Stavo pensando a me
sono un uomo quaggiù come tanti
che mi compro una moto in contanti
e vivo a rate la vita degli altri
che se esco non torno mai presto
perché faccio presto a far tardi
che ho posato per terra i bastoni
perché ho detto basta ai bastardi!

E stavo pensando a te
una donna quaggiù come tante
che vuoi essere al passo con le altre
e mi riempi l armadio di scarpe
che mi svuoti la testa in un’ora
ma se sbaglio diventi un sicario
che sai essere dolce in un bacio
anche quando c’hai in bocca l’amaro

E stavo pesando a noi
una coppia quaggiù come le altre
che riescono nel loro piccolo
anche se pensano in grande
che hanno preso la vita per gioco
che ha varcato i binari di un treno
che si prendono a insulti per poco
e si vogliono per molto meno

RIT
Pensavo a me col mondo in mano ma senza te dov’è che vado?
con tutta questa voglia di brillare su un cielo e di scordarmi chi ero senza di te!
Pensavo a te col mondo in mano ma senza noi dov’è che andiamo?
Con tutta questa voglia di brillare so che se c’è da brindare voglio farlo solamente con te!

Stavo pensando a me e all’ infanzia che la vita mi ha dato
non ho mai giocato con i soldatini ero incazzato come un bimbo soldato
Io che faccio più soldi che sogni
ma rispondo “va tutto okay” e mi tengo vicino i sentimenti altrui
perché vivo ad un metro dai miei

E stavo pensando a te
una bimba dagli occhi vivaci
che capisco da come mi abbracci
che hai avuto più giochi che baci
Tu che quando prevedono neve poi ti imbamboli un’ora sui fiocchi
tu che guardi l’oroscopo in tele ma non credi nemmeno ai tuoi occhi

E stavo pensando a noi
una coppia svampita e sbandata che spingiamo l’amore in salita
quando l’odio ci lascia per strada
che non serve che andiamo in vacanza
mentre il mondo ci guarda perplesso
noi viviamo in un’altra galassia,
siamo al centro del nostro universo!

RIT

X2
Adesso che so chi sono davvero
vorrei svegliarmi e scordarmi chi ero
le mie paure e le tue
sono niente finché siamo in due (finché siamo in due)

RIT

Approfondimenti