cambiare vita

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Nell’ultimo anno, tutti noi abbiamo pensato almeno in una occasione di scappare dall’Italia o sognato di trasferirci in un luogo lontano, magari con il clima tropicale, il mare cristallino, le spiagge bianche… oppure, più semplicemente, in un Paese dove si possa – con il giusto impegno – trovare lavoro, farsi una famiglia, costruirsi una carriera professionale, avere un’attività, comprarsi una casa…

E non sono pochi i giovani che hanno deciso di mollare tutto: nel 2012, secondo le statistiche, le fughe all’estero sono aumentate del 30% e pare che per il 2013 la tendenza sia aumentate ancora. La percentuale più consistente di italiani emigrati all’estero si registra nelle regioni del nord (Lombardia e Veneto), i paesi preferiti sono Germania e Svizzera per quanto riguarda l’Europa, ma anche Australia, Brasile e Argentina per il resto del mondo.

Video: vivere da ricchi all’estero con 1000 euro

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Si scappa dalla crisi, dalla disoccupazione, dalla mancanza totale di meritocrazia di un Paese dove ormai si sono perdute le speranze, dove la pressione fiscale ha oltrepassato il 44% nel 2013, dove la burocrazia uccide tutte le buone intenzioni, e soprattutto dove le tasse soffocano le aziende e i lavoratori.

Sul web si possono trovare innumerevoli siti e blog dedicati alla fuga all’estero: qui si possono trovare consigli e suggerimenti, informazioni e testimonianze di tutti coloro che hanno scelto di lasciare il Belpaese e che hanno ricostruito da zero la propria vita in un altro Stato.

Ma non si parla soltanto di giovani: oramai anche i pensionati scelgono di emigrare e rifugiarsi in un luogo tropicale, dove vivere dignitosamente (e anche di più!) con la minima pensione…

Gli 8 Paesi con il costo della vita più basso

lavoro all'estero

lavoro all’estero

Ci sono alcuni posti dove la vita è decisamente meno cara, nei quali si può vivere più che bene con soli 300/400 euro al mese, senza troppe rinunce.
Ecco una lista dei luoghi in cui la vita cosa meno:

ROMANIA:

In Europa, il Paese decisamente più economico per il costo della vita è la Romania. Questa è la meta preferita anche da diverse aziende italiane che decidono di trasferire la produzione o l’intera attività in un luogo in cui la burocrazia è certamente semplificata, le tasse sono giuste e soprattutto il costo del lavoro è basso. I prezzi sono mediamente bassi anche dal punto di vista turistico, per vitto, alloggio, visite a musei e monumenti. Per trasferirsi in modo definitivo in questo Paese, tuttavia, è necessario un buon spirito di adattamento: usi, costumi e tradizioni sono profondamente diversi. E’ inoltre preferibile imparare la lingua e, nel caso in cui si voglia aprire un’attività, appoggiarsi ad un professionista serio (un commercialista) che conosca le normative del posto.

THAILANDIA:

Bangkok, Pattaya, Phuket, Chiang Mai: sono le città principali della Thailandia in cui poter trasferirsi e vivere con un tenore di vita dignitoso e spendendo relativamente poco. A Chiang Mai, ad esempio, gli affitti possono costare dai 100 ai 300 euro per le abitazioni più distinte, si può consumare un pasto completo con pochi euro e, per i più esigenti, un menù a base di pesce al ristorante della capitale può costare dai 15 ai 30 euro. Naturalmente, una villa lussuosa in affitto a Bangkok costa di più: la vita è economica se si sceglie un tenore di vita medio, anche se può essere considerato decisamente low-cost, rispetto all’Italia. Da tenere presente, per la Thailandia, il costo dei voli aerei per raggiungerla: si aggirano intorno ai 700 euro.

BELIZE:

Per chi ama il mare, la natura e l’archeologia – lasciata soprattutto da popolazioni come i Maya – il Belize, uno Stato situato nell’America Centrale tra Messico, Guatemala e Oceano Atlantico, potrebbe essere il posto ideale. Il costo della vita è molto basso e sono previste agevolazioni fiscali per chi ha più di 45 anni, anche se negli ultimi anni il settore del turismo si è sviluppato e nelle città principali i prezzi non sono così bassi per i visitatori. Con poco più di 200 euro, comunque, si può affittare una villa poco distante da Belize City… senza contare il territorio che offre meravigliosi paesaggi, oasi naturali e parchi di rara bellezza…

COSTA RICA:

Meta molto ambita dai turisti di tutto il mondo, la Costa Rica, situata sempre in America Centrale, è considerata uno dei posti in cui la vita costa meno. I prezzi delle case sono bassi, come quelli per i telefonini e le connessioni internet. Avviare un’attività, inoltre, è semplice e veloce: molte multinazionali, infatti, hanno sede proprio in questo angolo di paradiso. L’ideale sarebbe quello di trasferirsi da pensionati, muniti dei propri risparmi, per vivere tranquillamente nel totale relax di una spiaggia.

FILIPPINE:

Nell’immaginario collettivo, sono i filippini a immigrare in Italia alla ricerca di lavoro. Ma le Filippine in realtà potrebbero offrire tante possibilità anche per gli italiani che vogliono cambiare vita. Ospitalità, cortesia e tolleranza sono le caratteristiche che contraddistinguono questo stato insulare del Sud-est asiatico, dove esistono ben 5000 disabitate e incontaminate che offrono paesaggi veramente meravigliosi, senza contare i vulcani, le foreste pluviali, e i mari con la maggior biodiversità al mondo che costituiscono le vere bellezze del territorio. E’ sicuramente l’ideale per chi ama il caldo, tutto l’anno! E i prezzi? Un appartamento di medie dimensioni in affitto a Manila potrebbe costare sui 300 euro, la benzina costa 75 centesimi al litro e una cena in uno dei più buoni ristoranti della città costa circa 15 euro. E se si volesse aprire la propria attività, le Filippine, come uno dei principali Paesi in via di sviluppo, possono offrire molte possibilità imprenditoriali, soprattutto se si ha un sufficiente budget di partenza e se non si hanno pretese troppe ambiziose…

CAMBOGIA:

Altra alternativa situata a sud-est dell’Asia, la Cambogia è forse il posto in cui la vita è low-cost anche nella capitale (Phnom Penh). Il lungo periodo delle piogge è reso sopportabile dalle temperature miti, che si aggirano intorno ai 27/28 gradi per buona parte dell’anno. In Cambogia non servono grandi capitali per vivere bene: un bell’appartamento può costare circa 150 euro mensili, e mangiare al ristorante solo 1,50 euro. Non è una meta turistica particolarmente apprezzata, ma il visto di permanenza in questo Paese dura ben 12 mesi, e secondo le stime, si vive bene e senza particolari rinunce con soli 300 euro mensili.

MALESIA:

Considerata uno dei paesi più ricchi del sud-est asiatico, la Malesia oggi è leader mondiale nella produzione di componenti elettronici e primo paese del Sud-Est asiatico per l’assemblaggio e l’esportazione di autoveicoli. Il costo della vita però è ancora sufficientemente basso tanto da poter vivere nel totale lusso con soli 1.500 euro mensili. L’affitto costa intorno ai 350 euro, con pochi euro si mangia al ristorante e i trasporti pubblici costano poco. Tutto questo se si considera il reddito italiano, però. Se in Malesia il costo della vita è basso, infatti, lo sono anche gli stipendi medi…

NICARAGUA:

L’economia del Nicaragua si basa in buona parte sull’agricoltura e anche se secondo alcune stime il 48% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà (e il 79,9 % vive con meno di 2 dollari al giorno), il Nicaragua è stato classificato come il paese migliore dove vivere: dal punto di vista politico, sociale, economico, ambientale ma anche per sicurezza, sanità, istruzione e trasporto pubblico. Gli affitti medi sono intorno a 300 euro al mese, e vivere da benestanti non è difficile. Le spiagge caraibiche e le possibilità di svago inoltre non mancano!

Portogallo: un’opportunità per i pensionati italiani

Il Portogallo diventa una meta interessante per i pensionati italiani: la pensione dell’Inps si riceve al lordo e non è dovuta nessuna tassa. Ecco che una pensione netta di 1.000 euro in Italia diventi 1.300 euro in Portogallo e una pensione di 800 euro diventi 1.000 euro in Portogallo. Le procedura per ottenere la residenza sono alquanto semplici per gli italiani che vogliono vivere in Portogallo: basta esibire la stipula del contratto d’affitto o l’atto di acquisto dell’immobile.

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