Sanremo 1996: la premiazione di Ron e Tosca

Sanremo 1996: la premiazione di Ron e Tosca

Sanremo 1996: tutti contro Pippo Baudo

La terza puntata del viaggio di Sdamy nella storia del Festival di Sanremo fa tappa nel 1996, il cui protagonista indiscusso risponde al nume tutelare di un intero decennio sanremese. Pippo Baudo.

Alla nona delle sue attuali tredici conduzioni sanremesi, il Pippo Nazionale, affiancato come sempre dalla “mora”, Sabrina Ferilli, e dalla bionda, l’italo-argentina Valeria Mazza, è il deus ex machina dell’edizione numero 46: è lui, nelle vesti di Direttore Artistico, a scegliere le canzoni in gara ed il ricchissimo cast di ospiti stranieri, che comprende nomi come Bruce Springsteeen, i Simply Red, Tina Turner, la giovane Alanis Morrissette, i Cranberries, Michael Bolton e la band del momento, i Take That. Ma quello che tirerà avanti per ben sei giorni il carrozzone sanremese è un Baudo con i nervi a fior di pelle. Prima e dopo la gara. Si comincia con le polemiche nei confronti di Striscia La Notizia, protagonista dei soliti presunti scoop sul vincitore annunciato (un ritornello vecchio quanto il Festival), ma poi è battaglia dialettica anche con la critica, che contesta l’istituzione della serata introduttiva, “Arriva il Festival”, una sorte di pre-dibattito posto al lunedì sui temi delle canzoni (ancora da ascoltare…), per finire con l’affondo di Ornella Vanoni che, esclusa dell’ultim’ora a causa di un presunto plagio nel suo brano Bello amore, pronostica un successo “pilotato” di Ivana Spagna, in ossequio alla stessa casa discografica di Bruce Springsteen. Ma neppure il post-Festival è sereno per Baudo: i dati d’ascolti, a picco rispetto al ’95, lo rendono bersaglio di critiche fuori e dentro la Rai. E come se non bastasse, neppure la salute assiste Pippo, che all’indomani del Festival si sottoporrà ad un delicato intervento chirurgico alle corde vocali.

Ron canta l’eternità: “Vorrei incontrarti tra cent’anni”

Il martedì si comincia a cantare. La qualità dei partecipanti, tuttavia, non è particolarmente elevata, né tra i Big, né tra le Nuove Proposte, dove a vincere sarà il modello-stereotipato dalla cantante giovane e timida, la 19enne Syria, che con “Non ci sto” si mette alle spalle, tra gli altri, i Jalisse, destinati a riscrivere la storia del Festival solo dodici mesi più tardi. La conferma della formula del ’95, che porta alla promozione tra i Big di quattro finalisti della sezione Nuove Proposte dell’edizione precedente, non aiuta. Eppure in gara ci sono ben cinque vincitori del passato: Al Bano, Aleandro Baldi, Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri (chiamato all’ultimo momento al posto di Ornella Vanoni) e Riccardo Fogli. Ma la quasi totalità di questi brani non lascerà il segno, specchio del momento di crisi della discografia italiana. A salvare la tradizione ci pensa il solo Al Bano, che ripercorre la drammatica vicenda della sparizione della figlia Ylenia con una commovente “È la mia vita”: il brano strappa applausi a scena aperta agli spettatori dell’Ariston, che sembrano aver già scelto il proprio vincitore ideale. Nel cast si registrano anche due grandi ritorni: quello di Umberto Bindi, in gara per la seconda ed ultima volta 35 anni dopo il debutto (ma finirà ultimo), e di Ron, anch’egli alla seconda partecipazione festivaliera. A chi di Festival se ne intende basta il primo ascolto della soave “Vorrei incontrarti tra cent’anni”, che Ron interpreta con l’inattesa partecipazione straordinaria di Tosca, per un duetto che ricorda da vicino quello vincente cui diedero vita Fausto Leali ed Anna Oxa nel 1989 con “Ti lascero”, per capire che il brano in questione è destinato a fare molta strada, grazie alla delicatezza di un testo improntato sulla speranza della prosecuzione del sentimento d’amore anche oltre la vita terrena.

Sanremo 1996: Sabrina Ferilli, Pippo Baudo e Valeria Mazza

Sanremo 1996: Sabrina Ferilli, Pippo Baudo e Valeria Mazza

“La Terra dei Cachi”: il trionfo della dissacrazione

A rendere il verdetto meno scontato ci pensano la vincitrice uscente Giorgia, che dodici mesi dopo “Come Saprei” è ancora vocalmente travolgente ed impeccabile in “Strano il mio destino”, ma soprattutto i “re della dissacrazione”. Reduci da un successo crescente come gruppo capace di mescolare la qualità musicale all’ironia, Elio e Le Storie Tese cercano la consacrazione al Festival, andando oltre ogni aspettativa e conquistando a mani basse i favori della critica con un’indimenticabile “La Terra dei Cachi”. Il brano mette in musica i mali dell’Italia con uno strepitoso mix di generi diversi: dalla malasanità alla violenza negli stadi, i temi sono trattati con un’amara ironia, che porta a concludere come alla fine tutto rimarrà uguale a prima. Populismo demagogico? Forse, ma sufficiente per monopolizzare i commenti. Alla fine arriverà “solo” un secondo posto, dietro al trionfante Ron, con Giorgia al terzo ed Al Bano, attardato dopo le prime votazioni, solo settimo. Un podio che mette d’accordo quasi tutti, ma che non basta ad evitare altre polemiche a gara finita: un’indagine a carico della società di rilevazione dei voti, l’Explorer, porterà a mettere sotto inchiesta i risultati finali, con il sospetto di una classifica non attendibile. Una polemica tra le polemiche, propedeutica alla rivoluzione del ’97: Baudo lascia, travolto dal presunto scandalo legato alla gestione dei mesaggi promozionali, e Sanremo ripartirà dal clamoroso ritorno di Mike Bongiorno, all’undicesimo e ultimo Festival, vent’ anni dopo l’ultima volta.

Sanremo 1996: la classifica finale

  • “Vorrei incontrarti fra cent’anni” – Ron, con la partecipazione straordinaria di Tosca
  • “La terra dei cachi” – Elio e le Storie Tese
  • “Strano il mio destino” – Giorgia
  • “E io penso a te” – Ivana Spagna
  • “Mai più sola” – Neri per Caso
  • “Se adesso te ne vai” – Massimo Di Cataldo
  • “È la mia vita” – Al Bano
  • “Soli al bar” – Aleandro Baldi con Marco Guerzoni
  • “Cantare è d’amore” Amedeo Minghi
  • “Volo così” – Paola Turci
  • “L’elefante e la farfalla” – Michele Zarrillo
  • “Il ragazzo con la chitarra” – Luca Barbarossa
  • “Sulla porta” – Federico Salvatore
  • “Una vita migliore” – Rossella Marcone
  • “L’amore è un attimo” – Enrico Ruggeri
  • “Sarò” – Raffaella Cavalli
  • “Solo lei” – Gigi Finizio
  • “Non andare via” – Paolo Vallesi
  • “Romanzo” – Riccardo Fogli
  • “Letti New” New Trolls con Umberto Bindi

Sanremo 1996: Elio e Le Storie Tese in “La Terra dei Cachi”

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