Francesco Renga

Francesco Renga

Gerarchie ben definite dopo la seconda serata del Festival. Ora che si sono esibiti tutti i 14 Campioni in gara forse non si sa ancora chi potrà vincerlo, ma si può immaginare chi non ce la farà: servirà un’impresa a Arisa e Noemi, favorite della vigilia, attenzione agli outsider Rubino e Palma.

Renga-Elisa, il mix è giusto

Nella seconda serata brilla la stella di Francesco Renga: il vincitore 2005 convince in entrambi i brani, anche se colpisce il fatto che il pubblico abbia bocciato A un isolato da te (6.5), esaltato dalla voce potente dell’ex Timoria, ma in parte offuscato dall’arrangiamento orchestrale che da qualche tempo domina la musica di Renga, a favore di Vivendo adesso (7.5), gran canzone scritta da una certa Elisa, e capace di portare il cantautore friulano su note finora quasi inesplorate. Candidato “potente”. Chi non vincerà, ma sbancherà in radio, è Giuliano Palma, che lascia una bella traccia nel suo debutto festivaliero. Gran parte del merito va a Nina Zilli, coautrice di Così lontano (7), il pezzo che passa la selezione, e promette di vendere un bel po’. La penna della cantautrice piacentina, e il suo amore per i tormenti d’amore in salsa anni ’60, spiccano subito dalla prima nota, al punto che viene da dire che cantata da Nina la canzone avrebbe anche potuto vincere. Un gradino più in basso Un bacio crudele (6.5), che rispecchia invece maggiormente il mondo di Palma stile-Casino Royale, peraltro non troppo diverso da quello di Nina Zilli. Mettiamola così: meglio questa canzone di altre che sono passate.

Noemi: è tutto qui?

Come ad esempio quella di Noemi, attesa tra le favorite, ma che sembra essersi persa nella nebbia londinese del suo ultimo album. Le sonorità internazionali di Bagnati dal sole (5.5), scritta da Richard Frenneaux, colpiscono il pubblico più di Un uomo è un albero (6), pezzo in verità non troppo diverso, ugualmente elettronico, ma che pareva forte di un testo più convincente. Per il podio bisognerà fare un miracolo.
Ordinario Ron, che saluta con soddisfazione il favore accordato dal pubblico a Sing in the rain (6), simbolo della svolta internazionale dell’ultima parte della carriera dell’esperto cantautore lombardo, venuto al Festival non certo per bissare il successo del ’96, bensì per dare un graffiante taglio folk al proprio percorso musicale, cui non sembra appartenere Un abbraccio unico (6), le cui sonorità sanremesi poco si adattano al messaggio di pace internazionale nascosto dal testo.

Rubino: passa la canzone “sbagliata”

Ma la notizia della serata è il clamoroso abbaglio dei televotanti, e della Giuria Stampa, riguardo alla doppia canzone di Renzo Rubino: straordinaria l’interpretazione di Per sempre e poi basta (7.5), ballata drammatica che sulla falsariga di Il Postino (amami uomo) del 2013 racconta con trasporto ed un testo da ricordare una sofferta storia d’amore. Tutto il contrario di “Ora” (6.5), brano più disincantato che si chiede se sia possibile essere felici. La qualità rimane ottimale, ma da una seria candidata alla vittoria si passa ad un pezzo che non salirà neppure sul podio. Se i rischi della doppia canzone sono questi, meglio tornare all’antico.

Deludono Sinigallia e Sarcina

Non lasciano tracce invece i “reduci” dai gruppi. Tanto Riccardo Sinigallia che Francesco Sarcina portano canzoni destinate a scivolare via senza sussulti. Un’occasione sprecata soprattutto per l’ex Vibrazioni, che passa con Il tuo sorriso (5.5), dolce canzone d’amore per il figlio, ma con un testo banalotto e sonorità poco efficaci, poco meglio del rock appesantito di In questa città(5.5). Debutto incolore per Sinigallia: l’ex paroliere dei Tiromancino porta due brani opposti, e vede andare avanti Prima di andare via (4.5), di fatto un copia e incolla di “Due destini”, pezzo-cult della ban di Zampaglione. Stessi accordi, parole simili, e pure stessa intonazione. Si poteva fare di più, ma va peggio con “Una rigenerazione” (5), brano dal taglio inedito per la carriera di Sinigallia, che ripercorre sonorità vintage in un testo che non riesce ad essere innovativo.

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