Quaranta minuti di presentazione per cinque serate che dovranno confermare il Festival di Sanremo come l’evento più amato dagli italiani, ma all’insegna della “qualità”. Questo il filo conduttore della conferenza stampa svoltasi al Casinò di Sanremo, che ha segnato il via ufficiale delle due settimane festivaliere sebbene, come sottolineato da Fabio Fazio, questa sia solo la conclusione di un lavoro lungo sei mesi, “per il quale debbo ringraziare tutti i miei autori e la macchina che lavora dietro le quinte del Festival”.

Pif e il ritorno del Dopofestival

Rai Uno e il direttore Leone che ci ha rivoluto qui per il secondo anno consecutivo, cosa che non si dovrebbe mai fare se la prima edizione è andata bene. Posso già anticipare che sarà il mio ultimo Sanremo” ha detto Fazio in apertura. “Di questo riparliamo in privato” ha scherzato il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone interrompendo il presentatore. Poi, però, il clima si fa serio, e ci pensa lo stesso direttore a confermare l’anticipazione delle ultime ore, ovvero che Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, l’ex Iena reduce dal successo del film d’esordio “La mafia uccide solo d’estate”, che l’ha visto nei panni di attore e regista, sarà una presenza fissa in tutte le cinque serate, con un’apertura-monologo del tutto personale. Una sorta di “pre-Festival”, come l’ha definita lo stesso Fazio, dopo il ringraziamento di rito a Mtv che ha “liberato” Pif per una settimana. Altra anticipazione confermata quella legata al ritorno del Dopofestival, che sarà però solo in diretta web, affidata alla conduzione di Filippo Solibello e Marco Ardemagni, i conduttori di Caterpillar, trasmissione di successo di Radio Due.

Fazio: “Abbiamo detto no alle canzoni ‘sanremesi'”

La parola è poi passata a Fabio Fazio, che è tornato sul tema già affrontato relativo alla scelta dei cantanti: “Il lavoro di selezione dei cantanti è stato complicato, ma è un bene, perché vuol dire che la qualità era alta”. Segue una risposta elegante a chi ha criticato il cast dei Campioni: “Ci siamo fatti guidare da un criterio che rispettasse i valori della musica. Abbiamo rifiutato chi ci ha detto ‘Abbiamo scritto una canzone perfetta per il Festival’, come se dopo cinque giorni si potesse dimenticare tutto. Le nostre scelte sono state all’insegna della contemporaneità”, la vera “parola d’ordine” del 2014, già pronunciata al momento dell’ufficializzazione dei nomi in gara. Un cenno anche alla scenografia:La scenografia è la prima cosa che si vede, quindi penso sia molto importante. Abbiamo optato per una scenografia romantica (il regista Duccio Forzano ha poi elogiato la possibilità di utilizzare la spidercam), che riporta quella che sembra essere un’urgenza dei nostri tempi, quella della “bellezza” come necessità. Abbiamo voluto fare dell’Ariston un luogo accogliente all’insegna della bellezza, cercando di applicarla anche a una gara tra canzoni”.

Sanremo Club e la canzone d’autore

A seguire un approfondimento dello stesso Fazio sulla serata Sanremo Club: “La serata del venerdì è ormai da trazione considerata quella in cui la gara si ferma. I cantanti faranno pezzi non propri, ma in realtà i brani che porteranno formeranno una sorta di trittico di performance. Abbiamo scelto il nome Sanremo Club come sintesi tra il Tenco Club e il Festival, due entità che a mio parere devono essere complementari nella cultura popolare. La separazione tra Sanremo e musica d’autore non ha più ragione d’essere, basta dare uno sguardo gli autori delle canzoni degli ultimi ultimi. Per questo abbiamo chiesto ai cantanti di scegliere brani di scuole cantautorati fino a tre generazioni fa”.

Luciana Littizzetto: “Niente canone se Fazio canterà”

E Luciana? Seduta a fianco dell’inseparabile amico Fabio, l’attrice-intrattenitrice torinese, reduce dallo show domenicale a “Che tempo che fa?” con George Clooney, ha come sempre versato abbondanti chili di ironia: “Il tema di quest’anno è la bellezza – attacca Lucianina – Quindi mi chiedo perché hanno chiamato noi due… Fabio ha perso 12 chili, temo che i cantanti lo scambieranno per l’asta del microfono, e che Laetitia Casta non lo riconoscerà nemmeno più… Comunque ringrazio tutti per la possibilità che mi è stata offerta di essere ancora qui, ma temo che Fabio canterà nuovamente. In questo caso chiederò al direttore Leone di rimborsare almeno una parte del canone agli abbonati”. Poi, un concetto “serio”: “Sono contenta del fatto che ogni ospite farà un numero e noi ci esibiremo con loro. Questo vuol dire spettacolo, ed è ciò che ci piace”.

Ospiti: Franca Valeri e l’omaggio ad Abbado

Spazio poi all’immancabile tema legato agli ospiti. “Alcuni nomi sono già noti, e li possiamo confermare” dice Fazio. “Saranno con noi Laetitia Casta dopo 15 anni, ma anche Claudio Baglioni ci sarà, Raffaella Carrà e Renzo Arbore, Gino Paoli, Enrico Brignano ed anche Franca Valeri, la cui presenza mi inorgoglisce in modo particolare. Confemo anche la presenza di Luca Palmitano, l’astronauta che ha trascorso sei mesi nello spazio”. Conferme anche in merito al “percorso musicale” con gli ospiti internazionali: “Di Rufus e Stromae sapete già – ha detto Fazio – Aggiungo i nomi di Paolo Nutini, Damian Rice e Youssuf Cat Stevens. Ma faremo anche un omaggio al maestro Claudio Abbado, provando a ricreare una parte della sua ultima creatura, l’Orchestra Mozart”.

I nomi della Giuria di Qualità

Ma non finisce qui, perché… “Altri nomi non dipendono solo da noi – anticipa il direttore Leone – Ma posso dirvi che ci saranno diverse sorprese”. Nessun accenno al duetto Giorgia-Alica Keys: sorpresa o salta tutto? Si passa poi alla parte tecnica, con la conferma da parte di Leone della medesima formula del 2013, con 14 campioni che porteranno due pezzi ciascuno, otto Nuove Proposte, e la tripla modalità di votazione attraverso televoto popolare, Giuria Stampa e, nelle ultime due serate, la Giuria di Qualità, della quale Leone elenca la formazione: presidente Paolo Virzì, membri Silvia Vallone, Paolo Jannacci, Piero Maranghi, Aldo Nove, Lucia Ocone, Silvio Orlando, Giorgia Surina, Anna Tifu e Rocco Tanica. Basta così per l’anteprima. Un vero mondo dorato. In cui quasi nessuno ha parlato di ascolti… Preferirei un tracollo, così se ne parla – scherza Leone – Partiamo da un 47% di share, migliorarsi non sarà facile“.

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