Letizia-Casta-Fabio-Fazio-Sanremo-1999

Laetitia Casta e Fabio Fazio a Sanremo 1999

Sanremo 2014: iIl trionfo dei sentimenti

Contemporaneo e sentimentale. Se per fare una prova occorrono tre indizi, due aggettivi dovrebbero essere sufficienti per capire quali canzoni ascolteremo tra una ventina di giorni a Sanremo 2014. Entrambe le qualifiche sono made in Fabio Fazio: il conduttore savonese aveva coniato il primo aggettivo il 18 dicembre quando, in diretta sul Tg1 delle 13.30, aveva ufficializzato i nomi dei 14 cantanti in gara nella sezione Campioni. “Sanremo è l’accademia della musica, per questo abbiamo scelto brani di qualità, ma che fossero anche contemporanei”. L’altra definizione invece Fazio l’ha regalata lunedì, durante la giornata di pre-ascolto dei brani riservata alla stampa. “Evidentemente, in tempi di crisi c’è l’esigenza di stringersi intorno alle uniche certezze che ci rimangono” ha dichiarato Fazio commentando il fatto che i sentimenti, e l’amore in particolare, la facciano da padrone in quasi tutti i 28 testi, due per ciascun cantante, che ascolteremo tra il 18 ed il 22 febbraio prossimi. Sai che novità, verrebbe da dire. La speranza è che non venga oltrepassata la sottile linea che divide una canzone d’amore da una canzone banale, o sanremese come dicono i detrattori.

La scommessa di Rapahel Gualazzi al Festival

La verità è che i primi ascolti non sembrano aver modificato le gerarchie immaginate al momento dell’annuncio dei nomi. Arisa, con la dolce “Lentamente” (scritta da Cristina Donà) e la struggente ballata “Controvento” (Giuseppe Anastasi) sembra partire con i favori del pronostico, sulla falsa riga dell’ottima impressione lasciata due anni fa con “La Notte”. Ma attenzione alle venature elettroniche di Noemi, il cui parallelo tra l’uomo e l’albero si candida in anticipo a diventare il verso-tormentone, erede di quel “Mentre il mondo cade a pezzi / Io compongo nuovi spazi e desideri”, che in molti ancora oggi non hanno capito cosa significhi, ma che ha sbancato l’Ariston nel 2013 grazie più che altro alla superba interpretazione di Mengoni. La stessa cosa che è in grado di fare Noemi. La sorpresa più grande, però, è la scelta volutamente provocatoria di Raphael Gualazzi di affiancarsi a Bloody Beetroots: così se in Tanto ci sei (scritta da Giuliano Sangiorgi) è quest’ultimo ad essere trascinato nel mondo del crooner di Urbino, l’esatto opposto succede nella super-rockeggiante Liberi o no, che vedrà un Gualazzi ineditamente e sperimentalmente “dinamico”.

L’ironia: Franki Hi Nrg e Perturbazione

Si va sul sicuro anche con Antonella Ruggiero, che non si discosta dai temi sentimentali toccati dalla morbidezza della sua voce, e con Francesco Renga, che si presenta addirittura con un testo scritto da Elisa. Ma poi, per fortuna, c’è pure chi si dedica ad altro, rimanendo ugualmente se stesso: da Cristiano De Andrè, che porta sul palco il dolce sapore della canzone d’autore genovese, con tanto di dialetto ligure, al reggae di Giuliano Palma, che promette di “spaccare”, a chi, come i Perturbazione (“L’Italia vista dal bar”) o Frankie Hi Nrg (“Pedala”), non rinuncia a guardare il Paese con sguardo severo ed ironico al tempo stesso. Un po’ come l’Elio d’annata del 1996. Ma quel secondo posto resta figlio, appunto, di un’altra Italia. Quella in cui le classifiche non venivano stilate solo in base al televoto.

Il gradito ritorno di Laetitia. Emma all’Eurofestival

Note spicciole su altre anticipazioni. Tutta la verità su ospiti e vallette la si conoscerà il 10 febbraio, data della conferenza stampa che introdurrà alla settimana festivaliera, ma si inseguono le voci riguardanti il ritorno all’Ariston di Laetitia Casta, storica valletta del primo Festival di Fazio. Anno 1999: l’incantevole Laetitia, all’epoca 21enne, lasciò a bocca aperta gli italiani, nonostante il suo italiano stentato. Quindici anni ed un matrimonio (fallito) dopo con Stefano Accorsi, rieccola, pronta a promuovere il film “Una donna per amica”, nelle sale dal 27 febbraio, con Fabio De Luigi (che sarà sicuramente in teatro…). Ma i fan di Laetitia incrocino le dita, visto che pure lo scorso anno si parlò del suo ritorno in Riviera. Infine, già annunciata la presenza italiana all’Eurovision Song Contest 2014: sarà Emma Marrone. Un fatto insolito, visto che negli ultimi tre anni la rappresentanza italiana era sempre stata scelta tra i partecipanti al Festival.

Approfondimenti