Giuliano Palma

Giuliano Palma

Giuliano Palma a Sanremo 2014: meglio tardi che mai

Neffa, Nina Zilli, Club Dogo, ma anche Caro Emerald e Marracash. Ma ora, è arrivato il momento di mettere da parte le featuring, e di prendersi il palco tutto per sé. E che palco! Alla verde età di 48 anni, Giuliano Palma ha deciso di debuttare al Festival di Sanremo da cantante “titolare”, dopo averlo già calcato nel 2011, precisamente venerdì 12 febbraio, nella serata dei duetti, cantando “Per Sempre” in coppia con Nina Zilli. Lo farà interpretando “Così lontano” e “Un bacio crudele”, due pezzi che il popolare cantante milanese si è come d’abitudine scritto da sé, e che prima ancora di essere ascoltati sembrano esprimere già l’essenza di un musicista sofisticato quanto vocalmente impeccabile, cui non ha pesato spendere la prima parte di carriera prestando la voce a cantanti già affermati per partecipazioni di successo. Cantanti peraltro dalla cifra artistica molto diversi tra loro, basti pensare al mondo musicale che separa il jazz dell’olandese Caro Emerald (la ricordate? Quattro anni fa ci fece ballare con “Back It Up”) da Neffa, grazie al quale Palma si fece conoscere al grande pubblico nell’ormai lontano 1995, cantando il ritornello di “Aspettando il sole”, uno dei brani più famosi del cantante salernitano, per tacere dei Club Dogo, il gruppo rap italiano per eccellenza che ha dato spazio alla calda voce di Palma in “P.E.S.”, una delle hit della scorsa estate.

Giuliano Palma, il jolly della musica

Bastano questi nomi per sintetizzare la duttilità del registro vocale di Palma, capace di passare con disinvoltura dal funk al rock, senza dimenticare il pop più classico fino a spingersi alle sperimentazioni dell’hip hop, senza dimenticare gli esordi venati di reggae con i Casino Royale. Insomma, se c’era bisogno di un artista completo ma allo stesso tempo ricercato e mai banale per valorizzare il palco sanremese, la Commissione non avrebbe potuto scegliere meglio e d’altro canto se si è soprannominati The King un motivo deve pure esserci. Inevitabile allora chiedersi quale sarà l’abito musicale che vedremo al Festival, pista di decollo ideale per la promozione del nuovo album di inediti, Old Boy, in uscita il 19 febbraio.

Dai Casino Royale ai Bluebeaters: il mondo di Palma

Sarà appena il secondo lp della carriera da solista di Palma, dodici anni dopo “Gran Premio”. Una contraddizione solo apparente, visto che il resto della sua produzione musicale risale agli anni degli esordi, quelli delle collaborazioni con i Casino Royale prima e soprattutto con “The Bluebeaters” poi, il gruppo di formato da esuli di diverse altre band, uniti dalla passione per la musica sperimentale, con predilezione per il soul. Fu questa l’esperienza che consacrò la voce di Palma anche come solista nell’olimpo della musica italiana benché di nicchia, grazie al successo ottenuto da “The Album”, disco d’oro nel 2000, bissato un lustro dopo da “Long Playing”. Ma dopo aver aiutato a decollare Nina Zilli, accompagnata prima che a Sanremo nel singolo d’esordio anche sanremese, “50 mila”, Palma è pronto per prendersi tutte le luci dei riflettori. E comunque vada non parlate di sorpresa.

Sanremo 2012: Nina Zilli e Giuliano Palma in “Per Sempre”



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