Roberto Baggio "recilta" la sua lettera ai giovani

Roberto Baggio “recilta” la sua lettera ai giovani

Fabio & Luciana “in love”

C’è un tempo per ridere, nella prima serata, per dedicarsi quasi esclusivamente alla gara, nella seconda, ed uno per riflettere. Il giro di boa del Festival 2013 celebra la miglior serata dell’edizione, ed il dato incoraggiante è che ogni giorno si migliora: migliora la qualità del prodotto, musicale e di spettacolo e migliora la conduzione. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto infatti sono sempre più a loro agio nei panni di padroni di casa dell’Ariston così uguali e così diversi: uno serio e rigoroso ma pronto anche all’imitazione, l’altra come sempre dissacrante ma con la giusta dose di simpatia. Come quando i due architettano lo storico taglio di un ciuffo di barba del mitico Maestro Vessicchio, che sta al gioco: e Luciana intasca in una busta parlando di personale “ricordo del Festival”. E sono proprio loro ad aprire e chiudere una serata il cui tema di fondo è stato San Valentino: amore a piene mani, allora, come quello che hanno ironicamente cantato Fabio & Luciana in avvio con un Vattene amore d’antan del duo Minghi-Mietta, poi ripetuto al termine, dopo quattro lunghe ore di spettacolo. Ma ci sono tanti tipi di amore, ci ha ricordato poco dopo il via la stessa Littizzetto, più seria che mai nel suo accorato appello a favore delle donne.

Littizzetto per le donne, Roby Baggio per la pace

Quale giorno migliore di San Valentino infatti per ricordare che amore non fa mai rima con violenza, e che quando questo succede la tragedia è dietro l’angolo e troppe poche volte le donne hanno il coraggio di denunciare: così dopo uno scherzoso ma velenoso elenco di motivi per cui le donne devono amare gli uomini (in sostanza un lungo elenco di difetti del sesso forte), ecco il memento: noi donne dobbiamo ribellarci al primo schiaffo perché poi ne seguiranno due, tre e quattro: ogni due giorni in media un uomo uccide una moglie, una fidanzata o una ex. Dobbiamo dire basta”. Poi l’appello affinchè l’amore sia trasversale, quindi anche omosessuale, un sorprendente balletto (vabbè, più o meno) della comica torinese con un vero corpo di ballo e poi via verso un altro tipo di amore. Quello per gli altri. Compare allora il Roberto Baggio che non ti aspetti: sui campi di calcio l’hanno amato in tanti ma soprattutto con la maglia della Nazionale, oggi né juventini, né interisti né milanisti sentono l’ex Codino come uno di loro. Forse per quel suo apparire schivo, quando in realtà è solo timidezza. La stessa che gli impedisce di comparire spesso in pubblico con un’eccezione per l’amico Fabio Fazio: così, seduto a centro palco con la salivazione a zero e l’emozione palpabile, Baggio mostra anche quel bel senso del pudore quando il conduttore ricorda la menzione che l’Accademia del Nobel ha riservato a Baggio per il suo impegno per la pace nel mondo: e giù a raccontare con un fil di voce i viaggi commoventi in Laos o in Perù come ambasciatore Fao fino al video mozzafiato di Sang-Suu-Kyi, premio Nobel per la Pace nel ’91 ma prigioniera politica a Myanmar fino al 2010, che fa espressamente il nome di Baggio come l’incaricato di rititare un premio internazionale a lei dedicato, e certo non per le sue imprese sul campo. Quindi una lettera accorata ai giovani d’oggi sui valori di impegno, passione e sacrificio. E standing ovation dell’Artiston.

L’intervento di Roberto Baggio a Sanremo 2013

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Chiatti-Al Bano: si canta!

Poi riprende la gara, e da quel momento è solo musica anche con gli ospiti: elegante lo Chopin di Leonora Armellini, eccezionale e toccante l’emozione regalata da Antony and the Johnsons con la sua You are my sister, cui segue un altro appello sull’importanza del ruolo delle donne nel mondo. Ma il ruolo della donna torna più che mai visibile anche nella parte conclusiva di serata quando la dirompente Laura Chiatti scende con proverbiale charm la scalinata di Sanremo per introdurre Al Bano: scatta subito Nostalgia Canaglia, seguita da E va, e l’Ariston si scioglie in un applauso a scena aperta per un pezzo di storia del Festival che ringrazia inginocchiandosi e baciando il palco. Si chiude cantando tutti insieme Felicità, intonata anche da Laura e Luciana. Bella sorpresa, la Chiatti: sciolta, simpatica e spiritosa. La risposta italiana a Bar Refaeli: sicuri che non potesse avere più spazio? Sarà per il 2014. Possibilmente con Fazio e Luciana.

Al Bano e Laura Chiatti a Sanremo 2013

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