San Miniato, un borgo medievale nel cuore della Toscana

Nel cuore della Toscana, su un colle situato tra città  d’arte come Firenze, Pisa, Lucca, Siena, Volterra e San Gimignano, sorge questo piccolo borgo dall’aspetto medievale.

San Miniato

San Miniato, veduta aerea

Cenni storici

Il borgo sorse nell’alto medioevo, quando, intorno all’VIII secolo i Longobardi vi si stabilirono e nel 783 fecero erigere sul colle una chiesa dedicata al martire di San Miniato, dal quale prende il nome la città . Dal secolo XII il borgo fu coinvolto nelle lotte esplose tra le vicine città .

Durante l’epoca comunale l’imperatore Federico II vi fece costruire opere di difesa militare tra le quali la Rocca.

Sotto i granduchi, con la potente famiglia dei Grifoni, divenne una delle più importanti città  della Toscana medicea e sede di vicari imperiali.

Alla caduta di Carlo V, San Miniato entrò a far parte del governo Granducale, sotto il quale, con la potente famiglia dei Grifoni, divenne una delle più importanti città  della Toscana medicea.

Nel 1612 ottenne il titolo di città , e nel 1925 fu assegnata alla provincia di Pisa.

Itinerari e luoghi da visitare a San Miniato

E’ chiamata Prato del Duomo la piazza che costituisce il nucleo del borgo medievale: è in posizione sovraelevata rispetto al resto della città , e vi si arriva tramite cinque rampe di scale ed una strada. Nella piazza si affacciano alcuni dei più antichi e prestigiosi edifici della città , tra cui il Palazzo vescovile, il Palazzo dei vicari imperiali e il Duomo.

Duomo di San Miniato

Duomo di San Miniato

Conosciuta come Chiesa Cattedrale o Duomo, la Cattedrale Santa Maria Assunta e San Genesio è dedicata alla Vergine e a S.Genesio; l’attuale costruzione risale al 1220-1250. Venne costruita su una precedente chiesa del 700, dedicata a Santa Maria Assunta, della quale sono rimasti il leone rampante e la maschera demoniaca, inseriti nella facciata. Lo stile romanico è visibile nella facciata romanica in mattoni, ornata di scodelle maiolicate del ‘200 e aperta da tre portali del ‘500. L’interno è a croce latina con tre navate su colonne e ospita importanti opere d’arte toscane.

Nel 1489 la chiesa venne ristrutturata e collegata alla torre di Matilde, che divenne il campanile. Costruita nel periodo dei soggiorni in città  dell’Imperatore Enrico IV (1184-1194), essa prende il nome dalla contessa Matilde di Canossa, che, secondo la tradizione, nacque nel vicino palazzo dei Vicari. La torre è a forma di parallelepipedo e presenta una facciata decorata da bacini ceramici disposti secondo la forma delle costellazioni dell’Orsa Maggiore e Minore. L’interno, a tre navate con transetto, ospita cappelle laterali affrescate da Antonio Domenico Bamberini e raccoglie opere di notevole valore.

Nei locali adiacenti alla Cattedrale è situato il Museo Diocesano d’Arte Sacra, nelle cui cinque sale sono esposte opere di pittura, scultura e arti minori, provenienti da varie parrocchie della Diocesi.

La Torre di Federico IILa Torre di Federico II, meglio conosciuta come la Rocca di San Miniato, venne fatta erigere tra il 1217 e il 1221 da Federico II. Situata sulla sommità  del colle, doveva completare il complesso difensivo della rocca e del castello. A pianta quadrangolare, era alta circa 37 metri; mantenne la funzione di fortezza fino al 1530, mentre in seguito, nel 1944, venne abbattuta dai tedeschi, per essere poi ricostruita nel 1958.
Dalla sua sommità  si puo’ ammirare un vasto e meraviglioso panorama che abbraccia la pianura dell’Arno, i monti pisani, le chiese sanminiatesi, fino al valdarno e al mare.

Il convento di San Francesco è un grandioso complesso fondato nel 1211. La chiesa di San Francesco fu ricostruita nel 1276 ampliando un preesistente tempio dedicato a San Miniato. La facciata marmorea risale al 1603; l’interno, ristrutturato nel secolo XVII, è a un’unica navata conclusa da tre cappelle absidali, e presenta due chiostri, quello detto “dei padri”, risalente al secolo XVI, e quello detto “dei novizi”, settecentesco. Lungo le pareti, cinque altari in pietra serena. Notevoli l’altare con statua lignea policroma del 1716, raffigurante Sant’Antonio da Padova, e il coro ligneo, composto da 29 stalli decorati e intagliati.

Chiesa di San Francesco - San Miniato

Chiesa di San Francesco – San Miniato

Tra i palazzi, da visitare il Palazzo comunale, situato in Via Vittime del Duomo. Sorto agli inizi del 1300 come Palazzo dei Signori del Popolo, all’interno conserva l’architettura e le decorazioni originarie. Nella sala del Consiglio si trovano gli stemmi dei podestà  e gli affreschi del 1300 di scuola giottesca, tra cui una Madonna col Bambino fra le virtù Cardinali e Teologali.

Palazzo dei vicari è un altro importante palazzo di San Miniato. Costruito probabilmente intorno alla seconda metà  del XII secolo, fu sede dei vicari imperiali e soggiorno degli imperatori svevi, tra cui Federico Barbarossa, Enrico IV, Ottone IV e Federico II. Dal 1370 fu sede dei vicari fiorentini.

Piazza Bonaparte corrisponde alla medievale piazza del ponticello, e ospita palazzi costruiti tra il XVI e il XVIII secolo e residenza di alcune famiglie nobili sanminiatesi, tra i quali il Palazzo Buonaparte, edificato nel XVI secolo.

Palazzo Bonaparte - San Miniato

Palazzo Bonaparte – San Miniato

San Miniato: folklore

La Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi si svolge il secondo, terzo e quarto fine settimana di novembre nelle principali vie e piazze, che divengono la vetrina di prodotti del territorio, come vino, olio, e soprattutto il Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi.
La Festa degli aquiloni si celebra dal 1968 ogni anno la prima domenica dopo Pasqua, quando i maestri aquilonari di San Miniato si ritrovano sul prato della Torre di Federico per far volare decine di aquiloni, con costruiti secondo la vecchia tradizione toscana.
Legato a questa festa è il Volo delle Mongolfiere: dalla piazza del Duomo prendono la via del cielo tre mongolfiere partono dalla piazza del Duomo per far volare i messaggi di pace che i bambini scrivono con il fine di farli arrivare in ogni parte del mondo

La storica Festa del teatro, a fine luglio, vede la rappresentazione di un dramma popolare a soggetto religioso in piazza del Duomo.

Tra le feste religiose ricordiamo la processione della Madonna della Cintola, che si svolge la prima domenica di settembre, e la festa del SS. Crocifisso di San Miniato in estate.

La tradizione enogastronomica di San Miniato

Una cucina genuina, quella del territorio di San Miniato, che affonda le sue radici nell’antica economia agraria.
I prodotti tipici della città  sono i pomodori “grinzosi” , dal gusto frizzante e particolare, il carciofo sanminiatese, l’oliva mignola. Nelle campagne circostanti si coltiva inoltre la varietà  di tabacco Kentucky utilizzato per la produzione del sigaro toscano.
San Miniato è anche uno dei centri più importanti d’Italia per la raccolta del tartufo bianco, oltre al celeberrimo tartufo bianco delle colline sanminiatesi .
Tra i piatti tipici, quelli della tradizione toscana e in particolare fiorentina: tra i secondi, i vari bolliti di carne e la bistecca alla griglia (detta appunto fiorentina).
Tra i primi, la ribollita (una zuppa con pane raffermo, a base di fagioli, cavolo e mentuccia assieme ad altri odori), la pappa al pomodoro, soggetto di una famosa canzone, la panzanella, e naturalmente i piatti al tartufo bianco.
Da ricordare anche l’Arte Bianca e mediterranea della trattazione della farina, per la quale la città  è famosa, e il vasto assortimento di vini toscani e nazionali, distillati e champagne.

Foto tratte da:
http://www.prolocosanminiato.it

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