Salute, curare la carie senza dolore


Carie: addio al dolore. La nuova metodica diminuirà tempi e fastidi senza aumentare i costi. Grazie alle nuove frontiere dell’odontoiatria microinvasiva è possibile dire addio alla carie senza sottoporsi a frese rotanti e a fastidiose punture.

La novità, getto di aria compressa

Un getto indolore di aria compressa promette notevoli risparmi di tempo (in un’unica seduta è possibile otturare anche 10 denti) a parità di costi. Il getto veicola microparticelle di ossido d’alluminio che consente di ridurre al minimo il danno biologico procurato al paziente.

La tecnica per curare le carie

In pochi secondi e senza anestetici, il dente viene scavato, la lesione individuata, e subito rimossa. Nel caso in cui la carie fosse composta anche da tessuti molli (sui quali il getto d’aria è impotente) si può ricorrere ad un gel a base di amminoacidi e ipoclorito di sodio: una goccia rivoluzionaria che, quasi istantaneamente rende friabile e secca la carie molle, che potrà essere facilmente rimossa, manualmente o con lo stesso getto d’aria.

Strumenti rivoluzionari

Risultati possibili grazie a tecniche utilizzate anche all’interno di ambulatori pubblici come l’Istituto stomatologico italiano (Isi), una struttura completamente rinnovata e all’avanguardia in Europa. Ma nell’odontoiatria del terzo millennio ci sono anche apparecchi radiografici in grado di ridurre fino all’80% l’esposizione del paziente alle radiazioni oltre a strumenti ad ultrasuoni multiuso: rivoluzionari soprattutto nel trattamento della piorrea e utili anche per modellare un dente prima della ricostruzione finale o per rifinire la geometria della cavità lasciata libera dalla carie.

Le donne le più colpite

Questo è il risultato di uno studio dell’Università dell’Oregon e condotto dall’antropologo John Lukacs, che ha osservato l’incidenza della carie nelle donne e negli uomini dai tempi preistorici ad oggi, compiendo poi una comparazione dei dati che ha evidenziato come le donne fossero molto più spesso colpite da questa patologia.

Questa disparità era stata ricondotta esclusivamente all’affermarsi di una società agricola, con una diversa divisione dei ruoli e del lavoro e una differente alimentazione tra i due sessi. Il ricercatore ha evidenziato invece l’impatto che il passaggio alla sedentarietà ha avuto su fattori legati al sesso, come cambiamenti ormonali, aumento della fertilità o del numero di gravidanze. La sua conclusione è che la sensibilità femminile alla caria sia dovuta principalmente a tre fattori:

  • L’azione degli ormoni sessuali femminili: gli effetti cumulativi degli estrogeni, comprese le fluttuazioni durante la pubertà e le gravidanze, promuovono carie e cambiamenti alimentari a rischio;
  • La composizione biochimica e la produzione di saliva, perché le donne ne producono meno degli uomini, riducendo così il tasso di rimozione dei resti di cibo dai denti;
  • L’alimentazione femminile durante la gravidanza: statisticamente le donne tendono a desiderare alimenti dolci e ad alto contenuto energetico durante il terzo trimestre, mentre spesso rifiutano la carne, utile per una buona salute generale e della bocca in particolare, durante i primi mesi di gravidanza.

Questo non significa ovviamente che gravidanza e salute dentale non vadano d’accordo, ma solo che deve essere un’abitudine l’uso, corretto, di tutta una serie di strumenti utili per il benessere e l’igiene della bocca, inventati dalla preistoria ad oggi, spazzolino, dentifricio, filo interdentale e colluttorio, senza dimenticare una periodica (semestrale) pulizia dal dentista.

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