All’ospedale Rizzoli di Bologna è stato eseguito il primo trapianto di spalla al mondo. Il paziente abruzzese Giampiero Cocchini, 47 anni, di Montesilvano, ex pesista dilettante, era affetto da una grave artrosi post-traumatica che gli aveva consumato la cartilagine delle ossa. Il trapianto della spalla è stato eseguito dal prof. Sandro Giannini, direttore della 6a Divisione di Chirurgia ortopedica di Bologna: è stato impiantato da un donatore uno strato di osso e articolazione di due centimetri che è stato, poi, attaccato alla scapola da una parte e all’omero dall’altra.

Come afferma il dott.Sandro Giannini, la nuova tecnica chirurgica usata in questo trapianto di spalla impiega una protesi biologica composta da uno strato sottile di un un centimetro fra ossa e cartilagine, prelevato da un donatore, il fatto di essere una strato sottile consente la rivascolarizzazione perchè il materiale impiantato «mantiene la vitaltà  delle cellule della cartilagine» e permette l’integrazione ed il consolidamento con le osse del ricevente. Siamo di fronte cioè «ad una articolazione simile a quella che il paziente aveva prima»; da qui la definizione di protesi biologica. Il paziente non ha bisogno di una particolare terapia immunosoppressiva perchè c’è una bassa reazione di rigetto all’osso ed alla cartilagine, dovrà  solo portare un bendaggio per 30 giorni.

Primo trapianto spalla


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