pizza napoletana

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E’ grande festa a Napoli per il riconoscimento ottenuto dalla pizza napoletana: i 27 membri del Comitato europeo per le indicazioni geografiche, denominazioni d’origine protette e specialità alimentari, riunitosi oggi a Bruxelles, hanno infatti concesso il marchio ‘SGT’alla pizza napoletana, riconoscendola definitivamente come Specialità tradizionale garantita.

Rosa Russo Jervolino: un riconoscimento necessario per tutelare un pilastro della tradizione gastronomica italiana da imitazioni

Come ha fatto notare il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, si tratta di un’ottima notizia non solo per Napoli ma anche “per tutti gli estimatori che la pizza napoletana ha nel mondo”. Essendo ormai “la specialità gastronomica più imitata al mondo”, soggetta sia nella preparazione che negli ingredienti a reinterpretazioni, “era giusto poter distinguere quella fatta a Napoli, con gli ingredienti e la preparazione che i nostri maestri pizzaioli si tramandano da anni, e tutelarla come ‘Specialita’ Tradizionale Garantità a livello europeo”, ha spiegato Rosa Jervolino.

Ecco come deve essere preparata la “vera pizza napoletana”

Proprio al fine di difendere la pizza prodotta secondo la tradizione napoletana da false imitazioni, il comitato di Bruxelles ha certificato un ‘disciplinare di produzione‘ che stabilisce gli ingredienti e i criteri di preparazione che devono caratterizzare la vera pizza napoletana, quella con marchio Stg.
Gli ingredienti dovranno essere pomodoro, mozzarella di bufala campana Doc o mozzarella Stg, olio extravergine d’oliva, aglio, basilico e origano.
Per quanto riguarda le dimensioni, la pizza dovrà avere un diametro non superiore ai 35 cm.
La pizza, cotta in forni a legna, dovrà avere una consistenza insieme morbida ed elastica, piegabile a libretto.

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