Gli strumenti per ridurre il peso corporeo e mantenere i risultati nel tempo sono essenzialmente due: un corretto regime alimentare e la pratica di una regolare attività fisica. Il trattamento farmacologico è in secondo piano e va considerato solo in situazioni particolari.

Il farmaco dovrebbe essere prescritto solo alle persone obese nelle quali almeno tre mesi di dieta controllata, esercizio fisico e modificazioni del comportamento non abbiano raggiunto l’obiettivo di una riduzione reale del peso. Alimentazione corretta e movimento sono gli unici due fattori
dai quali dipende il nostro bilancio energetico. Naturalmente in teoria “lo sanno tutti”, ma pochi riescono effettivamente a metterlo in pratica. Probabilmente la causa è una insufficiente educazione alimentare, magari la stessa che li porta con entusiasmo a seguire l’ennesima “dieta dei 7 chili in 7 giorni”, letta su qualche rivista.

Se necessario, è importante perdere peso in maniera lenta ma costante. Riducendo troppo la qualtità e qualità del cibo, il nostro organismo si adatta modificando il metabolismo (abbassandolo) e quindi non si riesce a perdere stabilmente il peso in eccesso. La prescrizione di una dieta personalizzata è compito di un medico specialista, ma esiste una serie di raccomandazioni di carattere generale che tutti possono seguire per migliorare la propria alimentazione e quindi la salute.

La cosiddetta alimentazione italiana, basata sul modello mediterraneo tradizionale, è quella che offre le maggiori garanzie di salute. Essa raccomanda in particolare di privilegiare largamente i carboidrati
complessi (amido), di consumare regolarmente legumi e di contenere l’apporto di grassi (soprattutto cotti) zuccheri semplici e sale. Inoltre, per una alimentazione effettivamente sana, vanno assunte tutti i giorni abbondanti quantità di frutta e verdura (almeno 400g al giorno).

Nasce così la piramide alimentare italiana, voluta dal Ministero della Salute ed elaborata dall’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. La piramide è articolata in 6 piani in cui sono disposti, in maniera scalare i vari gruppi alimentari con colori diversi per sottolineare che ciascuno (caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti) richiede diverse frequenze di consumo. Alla base della piramide si trovano gli alimenti di origine vegetale che sono caratteristici della “dieta mediterranea” per la loro abbondanza di nutrienti “non energetici” (vitamine, Sali minerali, acqua) e di composti protettivi (fibra e phytochemicals). Subito sopra, secondi ai vegetali nella frequenza di consumo, si trovano i carboidrati complessi, come pasta e pane, anch’essi tipici della nostra tradizione e fondamentali tra i gruppi di nutrienti.

La Piramide Alimentare Italiana

Piramide Alimentare Italiana

Il 55-58% delle calorie assunte ogni giorno dovrebbe provenire dai carboidrati (pasta, pane, patate, cereali in genere), il 25-30% da grassi, il 12-15% da proteine. Alle fondamenta della piramide ci sono semplici e fondamentali regole: fare attività fisica tutti i giorni e bere almeno un litro e mezzo d’acqua.

Approfondimenti