Pink Floyd, The Wall

Pink Floyd, The Wall

I Pink Floyd trent’anni dopo. Il 30 novembre 1979 usciva “The Wall”, una monumentale opera rock in cui Roger Waters raccontava la vicenda di Pink, nato come personaggio autobiografico. Un disco che ha diviso i fans del complesso inglese, un capolavoro o uno sgradito cambio di rotta?

Pink Ployd, Il muro

The Wall, doppio concept-album dei Pink Floyd raccontava la storia di Pink, un personaggio largamente autobiografico per Roger Waters, ma anche ispirato dall’ex Floyd Syd Barret, schiacciato da un’esistenza di alienazione e solitudine, fino a costruire attorno a sé un muro metaforico.

Il disco avrebbe diviso i fan del gruppo inglese, tra quelli che lo considerano il massimo capolavoro, e chi invece lo ritiene uno sgradito cambio di rotta, più che altro commerciale per la band di Animals e The Dark side of the moon, che dopo quell’esperienza smise di essere un quartetto, con l’uscita di Waters.

Caratterizzato da suoni più rock che psichedelici, permeato da violenza e oppressione, l’album ebbe come brano-simbolo Another brick in the wall, che sbancò le classifiche di mezzo mondo, ma anche classici come “Is there anybody out there?” o “Comfortably numb”. La complessa e simbolica narrazione rese The Wall molto più che un album: sin dai primi ascolti si caratterizzò anche e soprattutto come un’opera destinata ad essere vista, oltre che ascoltata.

Il film dei Pink Floyd

Pink Floyd-The Wall (1982), diretto da Alan Parker e interpretato da un allora semisconosciuto Bob Geldof, nella parte di Pink. A tren’anni di distanza, forse The Wall non è più così moderno, ma i messaggi sull’alienazione dell’uomo contemporaneo e l’inquietudine, a tratti angosciosa che lo permea, mantengono la loro forza.

A prescindere dalle opinioni, The Wall è tra i pochi dischi che possano considerarsi “opera rock”, affreschi complessi di un mondo musicale scomparso per sempre. Per questo trent’anni dopo si può tranquillamente accomodare nel pantheon dei classici, in compagnia di ben pochi altri, come Tommy degli Who e The lamb lies down on Broadway dei Genesis.

Pink Floyd, pionieri del rock

I Pink Floyd sono i pionieri della psichedelica e uno dei massimi complessi rock di sempre. Nel corso di una carriera lunghissima hanno spostato i limiti del pop e del rock sposando l’elettronica e approfondendo la ricerca sonora in album giudicati pietre miliari della musica popolare. Oltre a dischi immortali hanno prodotto mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica attraverso spettacoli in cui la componente visiva è parte integrante di quella sonora.

Baciati da un successo oceanico negli anni ’70, alcuni di loro ancora oggi calcano le scene con immutato successo sotto la gloriosa sigla “Pink Floyd”, anche se come pura riproposizione di una formula ampiamente collaudata. Tutto cominciò a Cambridge nei primi anni 60, quando Roger Waters, Nick Manson e David Gilmour frequentavano la stessa scuola d’arte.

Video “The Wall” Pink Floyd

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