E’ noto che la presenza di un animale di compagnia migliora la qualità della salute e della vita: come spiega Giovanni Pallotti, presidente dell’ Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali ), “la presenza degli animali determina un profondo stato di benessere fisico e psicologico nelle persone”.
Tra i benefici apportati dalla compagnia di un animale, ricordiamo la regolarizzazione della pressione sanguigna, la riduzione delle reazioni cardiovascolari allo stress e il miglioramento delle comunicazioni interpersonali.
I principi alla base della pet therapy , intesa come terapia che si avvale dell’ interazione tra uomo e animale per la cura di disabilità, disturbi dell’apprendimento e di altro tipo, possono trovare attuazione anche sul luogo di lavoro.
Come fa notare  Ian Cook, psichiatra presso il Depression Research Clinic a UCLA, avere animali favorisce la nascita di relazioni di amore e amicizia, incoraggia l’assunzione di  responsabilità, stimola a svolgere attività fisica regolare, inducendo un miglioramento della costituzione fisica e del benessere mentale.
Secondo lo psichiatra, questi benefici sono non solo estendibili a tutti, ma anche a tutti i luoghi, compreso  il luogo di lavoro.
Del resto, secondo quanto emerso da recenti indagini condotte sia in America che in Italia,  la presenza degli animali domestici in ufficio conferirebbe infatti una vera e propria marcia in più ai dipendenti e quindi anche all’azienda, in quanto l’aumentato benessere degli impiegati si traduce in un generale incremento della produttività e in un miglioramento dell’organizzazione lavorativa.
Vediamo allora quali sono le ragioni per cui le aziende consentono ai dipendenti di avere un animale in ufficio e i vantaggi apportati dalla presenza dell’animale domestico sul luogo di lavoro.

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Il vantaggio della riduzione dello stress

Come ha dimostrato una ricerca i cui risultati sono stati pubblicati nell’ International Journal of Workplace Health Management , la presenza del proprio animale domestico sul luogo di lavoro abbassa il livello di stress del dipendente nel corso della giornata lavorativa.
Più in particolare, la ricerca ha evidenziato che i dipendenti  che avevano portato il proprio animale domestico a lavoro hanno beneficiato di un calo dello stress dell’11% e di un incremento della soddisfazione lavorativa e dell’impegno.
Al contrario, coloro che hanno lasciato il proprio animale domestico a casa sono andati incontro ad un aumento nel corso della giornata del  livello di stress fino al 70%.
Come è noto, lo stress induce un abbassamento delle difese immunitarie e un rischio più elevato di ammalarsi;  favorire la presenza di animali in ufficio diviene quindi per l’azienda uno strumento per eliminare una delle principali cause di richieste di malattia e assenteismo e conseguente riduzione della produttività aziendale.

Il vantaggio del miglioramento del rapporto tra colleghi

Avere animali in ufficio, inducendo uno stato di rilassamento nei dipendenti, porta con sé l’innegabile vantaggio del miglioramento delle relazioni tra di loro.
Così come a casa o in altri contesti, l’animale induce infatti un aumento dell’empatia, che sul luogo di lavoro si traduce in miglioramento della comunicazione e rafforzamento dello spirito e del gioco di squadra, alla base dei lavori di gruppo.
A contribuire alla creazione di un’atmosfera lavorativa serena e distesa anche durante i momenti di tensione che precedono importanti riunioni è inoltre l’assenza di ansie in chi non ha lasciato a casa da solo il proprio animale domestico.
D’altra parte, la presenza degli animali sul luogo di lavoro, annulla la necessità di chiedere talvolta permessi di lavoro in caso di problemi di salute dei cuccioli.
Oltre a fungere da aggregatore tra colleghi, gli animali inducono un aumento dell’autostima, altra dote personale inestimabile per un’azienda.

Perché avere un animale in ufficio: il vantaggio dell’aumento del numero delle pause

Tra gli altri vantaggi che avere un animale in ufficio comporta, non è da sottovalutare la possibilità di fare più pause nel corso della giornata lavorativa: l’occasione è presentata dalla necessità di accompagnare l’animale fuori per le sue esigenze. La pausa diviene quindi più rigenerante e rilassante e si ripercuote positivamente sulla produttività al rientro in ufficio.

Il vantaggio dell’aumento delle ore lavorative

La compagnia dell’animale rende il dipendente più propenso a rimanere in ufficio anche oltre il consueto orario di chiusura dell’azienda  per portare a termine lavori in sospeso o decidersi a svolgere compiti a lungo rimandati, come telefonate difficili da gestire o noiose pratiche.

Un animale in ufficio: il vantaggio dell’aumento della produttività aziendale

Come è facile evincere, i benefici apportati dalla presenza dell’animale domestico in ufficio concorrono nel loro insieme ad un aumento della produttività dell’intera azienda. La libertà di portare con sé il cane sul luogo di lavoro o la scelta di alcune aziende di animare l’ufficio con la presenza di animali induce nel complesso ad un miglioramento dell’organizzazione aziendale e della capacità di gestione dello stress e di problem solving.
Lo stretto connubio tra animali in ufficio e miglioramento non solo del benessere fisico e psicologico e del livello di stress, ma anche della produttività ed efficienza dei dipendenti è ulteriormente avvalorata da una ricerca condotta nel 2015 negli Stati Uniti da Purina, azienda del gruppo Nestlè che opera nell’area PetCare, in collaborazione con l’Università di Medicina Veterinaria del Mississippi.
La presenza dei cuccioli in ufficio apporterebbe un aumento della soddisfazione professionale dei dipendenti, un aumento del benessere e dello spirito di squadra non comparabili a quelli caratterizzanti gli impiegati di aziende che non prevedono o non ammettono la presenza dei pet .

Il libro di Arianna Huffington

Ha come titolo «Cambiare passo. Oltre il denaro e il potere: la terza metrica per ridefinire successo e felicità» il libro di Arianna Huffington nel quale la scrittrice dedica un capitolo all’importanza di condividere la giornata lavorativa con un animale.
Come la scrittrice sostiene, «Gli animali ci aiutano a diventare esseri umani migliori. Ci insegnano costantemente a tirar fuori il meglio di noi stessi».
Questa tesi viene supportata da una rassegna di studi che dimostrano come la pet therapy aziendale abbia successo perché favorisce lo sfruttamento ai fini della produttività aziendale di doti personali e capacità stimolate dalla presenza dell’animale:  autostima, energia fisica e mentale, attitudine alla socializzazione, alla comunicazione e quindi al lavoro di gruppo.

Avere un animale in ufficio: la scelta di aziende italiane e straniere e le testimonianze dei dipendenti

Nonostante siano ormai riconosciuti, grazie anche ai numerosi studi e ricerche, i vantaggi apportati dalla presenza di animali in ufficio, attualmente solo una minima parte delle aziende sia italiane che straniere prevedono questa possibilità.
In America, dal 1999 ogni anno il Take Your Dog To Work Day o Pet Friday è il giorno in cui i lavoratori possono recarsi a lavoro in abbigliamento informale e in compagnia dei propri cani.
Nonostante ciò, solo il 17% delle aziende statunitensi consente ai propri dipendenti di prendersi questa libertà anche nei restanti giorni dell’anno. Tra esse, Google, Tumblr,  Amazon, Etsy e Procter&Gamble.
Curioso è il caso di un’azienda di Tokyo, la Ferray Corporation, che, al fine di ridurre lo stress dei propri dipendenti e favorire così un aumento della produttività, ha deciso di “assumere” nove gatti.
Girando liberamente negli uffici e invogliando a coccole, hanno favorito un rilassamento generale sul luogo di lavoro; accarezzare un animale puo’ infatti determinare un aumento dei livelli di serotonina e dopamina, gli ormoni della serenità.
L’azienda stessa ha cercato di incoraggiare l’avvicinamento ai gatti da parte dei dipendenti, offrendo loro un aumento dello stipendio per ogni coccola data o ricevuta. In caso di adozione da parte degli impiegati di un gatto, l’azienda gli destinerà un bonus mensile di cinque mila yen.
In Italia, i primi passi verso l’applicazione della pet therapy aziendale sono stati mossi dall’ Enpa, con la proposta di inserire all’interno delle aziende dei dog parking per ospitare i cuccioli dei dipendenti.
Attualmente, tra le aziende italiane che sono favorevoli e consentono la presenza di animali in ufficio, troviamo Nestlè, Google Italia e Nintendo.
E’ nata nel 2014 l’iniziativa di Nestlè Purina dal nome Pets@work , grazie alla quale i dipendenti dell’azienda possono farsi accompagnare dal proprio cane negli uffici milanesi della sede aziendale di Assago.
Sono  5 o 6 i dipendenti di Google che arrivano in ufficio con cane o gatto. Alessandro Cimmino ha fatto notare durante un’intervista come il suo pastore belga abbia svolto un ruolo fondamentale in momenti critici, favorendo un notevole allentamento della tensione.
Dal canto suo, Andrea Persegati, dipendente della Nintendo di Vimercate, ha sottolineato come i suoi  labrador “siano davvero in grado di abbattere lo stress” strappando sorrisi in più.
Come l’impiegato della Nintendo ha raccontato, tutto è iniziato quando una mattina, dovendo portare ad una certa ora i suoi cani dal veterinario, ha chiesto di tenerli temporaneamente con sé in ufficio.
Da allora, i titolari dell’azienda si sono dimostrati favorevoli alla presenza quotidiana degli animali, notando da subito come i due cani favorissero un abbattimento delle barriere tra i colleghi e un miglioramento della cooperazione.

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