Pechino

Pechino


Pechino, la “capitale del Nord”, è una delle più grandi città  del mondo. Capitale della Repubblica Popolare Cinese, e’ considerata il centro amministrativo, politico, culturale e scientifico della Cina, e uno dei più importanti centri culturali del mondo.

Pechino: cenni storici

Grazie alla sua posizione geografica il territorio di Pechino è stato punto di confluenza di molti scambi commerciali e culturali. Le origini della città  sono da far risalire all’XI sec a.C.

Dopo la dinastia Tang (618-907), durante la quale l’area attuale di Pechino fu occupata solo da piccoli villaggi, la regione venne dominata dagli imperi barbari del Nord. In un primo tempo fu provincia meridionale dell’impero del Liao fondato dai Kitai (907-1125) e divenne Capitale del Sud, o Yanjing. Seguì La dinastia Jin dei Jurchen, che governò la Cina settentrionale e costruì la propria capitale, Zhongdu (“Capitale Centrale”). Essa fu arsa al suolo nel 1215 dai Mongoli, che nel 1267 edificarono Jin Dadu, la loro Grande Capitale, considerata come l’effettivo nucleo originario di Pechino.

Nel XIII secolo i Mongoli, guidati da Gengis Khan, fondarono la dinastia Yuan,(1279-1368) e Pechino assunse la denominazione di Tai-tu, Grande Capitale.

Nel 1403, Young Leo, l’imperatore della dinastia Ming(1368-1644), riportò la capitale a Pechino, facendola risorgere dalle rovine della Dadu mongola, e rinominò la città  Beijing, o Capitale Settentrionale. È durante questo periodo che Pechino assunse la forma attuale; vennero inoltre costruiti monumenti quali la Città  Proibita e il Tempio del Paradiso.

Conquistata dal Giappone nel 1937, Pechino divenne in seguito la capitale della Repubblica Popolare Cinese, la cui nascita venne proclamata il 1 ottobre 1949 da Mao Zedong.

A partire dagli anni ’80 la città  ha cominciato a trasformarsi: le case popolari e i grattacieli hanno sostituito i vecchi quartieri, e sono state costruite grandi arterie per un traffico che è divenuto sempre più intenso.

Pechino: cultura e curiosità 

I cittadini di Pechino parlano il dialetto di Pechino, base del Mandarino, che è la lingua ufficiale della Cina. Il paese è ricco di dialetti e sottodialetti.

Religione

Accanto alla religione ufficiale, il buddismo, esistono minoranze che professano la religione islamica, cristiana e taoista.

Principale luogo di culto del Taoismo e sede centrale della Chiesa taoista cinese è il tempio della Nuvola Bianca, situato fuori Xibianmen. La sua costruzione ebbe inizio nell’VIII secolo, e dopo la distruzione avvenuta nel 1202 a causa di un incendio, venne ricostruito nel 1224 per ordine di Gengis Khan, che lo fece riconsacrare come tempio della Nuvola Bianca.

L’Opera di Pechino

Pechino è famosa per L’Opera (o jingju,), considerata come una delle componenti fondamentali della cultura cinese. Essa consiste in una combinazione di canti, recitazioni, gesti, lotte e acrobazie recitate in un dialetto arcaico.

Siheyuan

Pechino è contraddistinta da uno stile architettonico detto Siheyuan, che caratterizza i tipici edifici a pianta quadrata, le cui stanze si affacciano su un cortile interno abbellito da un giardino con piante, fiori e acquari. Queste abitazioni costellano gli hutong, i vicoli del centro storico di Pechino.

Pechino: itinerari e luoghi da visitare

Piazza Tien’anmen

Piazza Tien'anmen - Pechino

Piazza Tien’anmen – Pechino

Sotto un cielo costellato da numerosi aquiloni si estende, per una superficie di 400.000 metri quadri, la piazza più grande del mondo, Piazza Tienanmen (Porta della Pace Celeste), fulcro di Pechino.

La piazza, costruita nel 1651, è stata teatro di alcuni tra i più importanti eventi della storia cinese: la protesta del popolo contro il trattato di Versailles, dal 4 maggio 1919; la proclamazione da parte del Presidente Mao Zedong della Repubblica Popolare Cinese, il 1° ottobre 1949; le manifestazioni studentesche del giugno-luglio 1989. Ancora oggi nella piazza il popolo celebra il 1° maggio e il 1° ottobre.

La piazza si trova tra 2 antiche porte: a nord la porta Tian’anmen, dalla quale prende il nome la piazza stessa; a sud la porta Qianmen. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Popolo mentre a sud sorge il mausoleo di Mao Zedong, la cui costruzione ebbe inizio nel novembre 1976 e la cui inaugurazione avvenne il 9 settembre 1977.

Nel centro della piazza è situato il Monumento agli Eroi del Popolo, un obelisco costruito per commemorare gli eroi morti combattendo per la patria. Infine, lungo il lato est della piazza si trova il Museo nazionale di storia cinese.

A nord troviamo la porta Tian’anmen, parte di un lungo muro rosso. La porta presenta un enorme ritratto di Mao Zedong, affiancato da due manifesti: su uno di essi è scritto “lunga vita alla Repubblica Popolare Cinese”, mentre sull’altro c’è scritto “lunga vita alla grande unità  delle popolazioni del mondo”. La porta introduce nella Città  Proibita.

La Città  proibita

La Città  proibita   - Pechino

La Città  proibita – Pechino

Detta anche Palazzo Imperiale, fu residenza di 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing; nessuno, tranne i membri della casa imperiale, poteva accedervi senza il permesso dell’Imperatore. Il complesso, ideato e costruita tra il 1407 ed il 1420 da Yongle, terzo imperatore della dinastia Ming, costituisce il massimo esempio di architettura classica cinese. A pianta rettangolare, è circondato da un fossato e da un muro, ed è formato da circa 10.000 edifici, per una superficie di 5 km. quadri.
La città  è divisa in due parti: la parte esterna, comprendente le zone meridionali e centrali, ha il suo fulcro in 3 sale usate per scopi cerimoniali, tra cui la Sala della suprema armonia; la parte interna, che comprende le zone settentrionali, orientali e occidentali, comprende invece 3 sale utilizzate per gli affari giornalieri dello stato, tra cui il Palazzo della purezza celeste. La Città  Proibita è cinta da mura nella quali si aprono la Porta meridiana, a sud, e la Porta del volere divino, a nord, la Porta Fiorita a est, la Porta Fiorita a Ovest.

La Grande Muraglia

La Grande Muraglia  - Pechino

La Grande Muraglia – Pechino

E’ una lunghissima serie di mura, che si estende per 5760 km ed è alta 7-8 metri. Venne edificata a partire dal 215 a.C dall’imperatore Qin Shi Huangdi per contenere le scorribande dei barbari della Mongolia. Successivamente divenne meta di pellegrinaggio.

Il Palazzo d’Estate (Yiheyuan)

Il Giardino dell’armonia educata si trova a circa 20 km. da Pechino, e fu la residenza estiva della corte imperiale.
Il palazzo, dominato dalla collina della longevità  e dal lago Kunming, comprende al suo interno molti palazzi e giardini.

Tempio dei Lama(Yonghegong)

Il Palazzo dell’Eterna Armonia, posto nella parte nord-orientale della città , venne costruito nel 1694 e restaurato nel 1949. Il tempio è composto di 5 padiglioni, tempietti e cortili; fu luogo, fino al 1930, di un rito annuale di origine tibetana, la Danza dei Diavoli.

Il Tempio del paradiso

Il Tempio del paradiso  - Pechino

Il Tempio del paradiso – Pechino

Il Tempio del Cielo, situato a sud di Pechino, nel distretto di Xuanwu, è il più grande tempio di Pechino. E’ costituito da un complesso di edifici taoisti in cui l’imperatore compiva sacrifici due volte l’anno. Fu iniziato a costruire nel 1420 come sacrificio al cielo e segno di rispetto nei confronti dell’Imperatore, che nell’antica Cina era considerato il figlio del cielo, colui che amministrava le cose terrestri facendo le veci delle autorità  divine. Il Tempio è circondato da due cinte murarie: quella esterna ha una parte più alta, a nord, che rappresenta il paradiso, e una parte più piccola, a sud, che rappresenta la Terra. Tutti gli edifici del complesso, in marmo bianco, legno, e ceramiche policrome, sono sormontati da sfere dorate e hanno tetti fatti da tegole blu, il colore simbolo del paradiso. Le costruzioni possono essere considerate divise in tre gruppi principali, rispondenti a precisi principi filosofici. La montagna terrestre è l’altare vero e proprio: si tratta di una piattaforma vuota costruita su tre piani di marmo, dove l’imperatore pregava per avere tempo favorevole. La casa del signore divino è un edificio a pianta circolare circondato da un muro curvo, alto 6 metri e con un raggio di 32,5 metri; in esso venivano riposti gli altari quando non erano in uso. La Sala della preghiera per un buon raccolto è un edificio circolare di marmo, a tre piani, dove l’imperatore pregava per avere un buon raccolto. Contiene 4 pilastri interni, 12 centrali e altri 12 esterni rappresentanti le 4 stagioni, i 12 mesi e le 12 ore del calendario cinese.

Caratteristiche vie

Liulichang

È la strada degli antiquari; restaurata nel 1986, oggi ospita un solo negozio che vende vere antichità , lo Yueyatang, accanto ad altri negozi nei quali si possono acquistare acquerelli, stampe, e porcellane.

Wangfujing.

Si tratta di una breve via centrale con ristoranti tipici e negozi d’ogni sorta, tra cui il Baihudo Dalou, un grande negozio d’artigianato a 5 piani.

Pechino: eventi

Olimpiadi di Pechino 2008

Stadio nazionale  - Pechino

Stadio nazionale – Pechino

Sarà  Pechino ad ospitare i Giochi della XXIX Olimpiade tra l8 agosto e il 24 agosto 2008. Le discipline di Pechino 2008, quasi del tutto simili a quelle di Atene 2004, saranno 28, dal Tennis al Taekwondo, dalla Lotta al Baseball, e le gare si disputeranno in 302 eventi. In vista dell’evento, sono stati preparati e realizzati molti progetti architettonici che cambieranno l’aspetto della città . Tra essi, il nuovo Teatro dell’Opera, il nuovo stadio olimpico, la nuova sede della televisione di stato CCTV, la piscina olimpica Water Cube, e i lavori di ampliamento dell’aeroporto intercontinentale di Pechino. Inoltre sono stati progettati 110 nuovi hotel per accogliere il flusso di visitatori provenienti dalla Cina e dall’estero per assistere alle olimpiadi.

Water Cube 
 - Pechino

Water Cube – Pechino

Pechino: rradizione gastronomica

La cucina tipica pechinese è la cucina Mandarina, tra le cui specialità  troviamo l‘anatra alla pechinese, la fonduta mongola, e gli spiedini d’agnello alla mongola.

Caratteristiche le “sale da tè” , nelle quali vengono servite le varietà  di tè cinese.

Da ricordare anche il Manhan Quanti, un tradizionale banchetto risalente all’epoca della Dinastia Qing.

Immagini tratte da:
http://gigiordan.altervista.org/cina/pechino.htm
http://www.trivago.it/pechino-50772/chiesacattedralemonastero/tiantan-158134/recensioni

Approfondimenti