pec obbligatoria

Tutte le società di capitali italiane hanno già provveduto entro il 29 novembre scorso. Ma oggi, l’obbligo di deposito di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata è diventato obbligatorio anche per le ditte individuali, che dovranno provvedere entro il 30 giugno 2013.

Che cos’è la PEC e come funziona

La Posta Elettronica Certificato è un mezzo di comunicazione ufficiale dell’era della tecnologica, una sorta di raccomandata con ricevuta di ritorno, tutta in formato digitale. E’ spesso associata alla firma digitale, il sistema di identificazione informatica che ha lo stesso valore di una firma apposta in calce a un documento cartaceo. La firma digitale può essere contenuta all’interno di alcuni dispositivi (toke USB, smart card, ecc…) o in un software di firma.
PeLa PEC è a tutti gli effetti un indirizzo di posta elettronica, fornita gratuitamente dal Governo italiano, oppure a pagamento tramite uno dei gestori autorizzati. E’ da considerare che nel primo caso, la casella di posta PEC ha uno spazio molto limitato ed è utilizzabile soltanto per comunicare con la Pubblica Amministrazione.
Per avere validità legale, il mittente di una comunicazione spedita a un indirizzo PEC deve possedere a sua volta una casella PEC, dalla quale detta comunicazione dovrà essere spedita.
Esattamente come una raccomandata, nel momento in cui il destinatario avrà ricevuto la comunicazione, il gestore invierà una ricevuta di avvenuta consegna. Nel caso in cui, al contrario, la consegna non fosse andata a buon fine, il mittente sarà avvisato con un messaggio di notifica ufficiale.
La regolamentazione sull’utilizzo della Pec è disciplinata dal D.P.R. n. 68/2005 e l’ente che si occupa di attuare questa politica introdotta dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie è denominato DigitPA (l’ex Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, CNIPA).

Vantaggi e svantaggi della PEC

Come ogni novità, la PEC obbligatoria potrebbe destabilizzare chi non ha dimestichezza con i sistemi informatici. Pensiamo solo a quanti carpentieri, falegnami, fabbri e piccoli artigiani potrebbero sentirsi in seria difficoltà con l’introduzione di un sistema di comunicazione digitalizzato…
Eppure la PEC ha i suoi vantaggi: pensiamo solo al costo delle raccomandate cartacee di oggi, al dover fare la fila negli uffici postali, ecc.. Per non parlare dei tempi nella consegna: velocissimi con la Pec, mentre con le classiche raccomandate possono impiegarci diversi giorni. Le comunicazioni PEC, inoltre, si possono consultare da qualsiasi computer collegato ad internet e in qualsiasi momento…
Ma prtroppo ci sono anche i contro: lo svantaggio principale, oltre a una difficoltà iniziale nel capirne i meccanismi (di cui si parlava sopra) è che l’invio di una comunicazione PEC a un indirizzo di posta elettronica non-PEC non ha alcun valore legale.
Un messaggio PEC, inoltre, può non essere recapitato a causa di spazio insufficiente nella casella di posta del destinatario, esattamente come accade per le normali e-mail.
Tra gli svantaggi, vi è il rischio, per nulla infondato, che le mail certificate possano essere cancellate prima di essere lette dal destinatario, da chiunque abbia accesso al computer dell’azienda. Questo potrebbe comportare ovviamente dei gravi problemi, poichè il destinatario non potrà negare in alcun caso di aver ricevuto o letto il messaggio.
Per finire, la PEC non ha alcuna validità a livello internazionale, ma è riconosciuta con valore legale soltanto in Italia.

Come creare una PEC

Come anticipato, l’ente del governo che si occupa degli adempimenti relativi alla PEC, ha messo a disposizione un elenco di tutti i gestori autorizzati al supporto delle caselle di posta elettronica cercificata. Per consultare l’elenco ufficiale, cliccare qui.
Vi è inoltre l’elenco dei gestori autorizzati al rilascio di una firma digitale, consultabile qui.
Ognuna di queste aziende è a disposizione per i propri clienti che desiderano creare un indirizzo PEC, con costi che possono partire dai 5 (per la pec) e da circa 30/35 euro per la firma digitale. Questi costi sono annuali.

Nel caso in cui si preferisca richiedere la PEC direttamente al governo, è necessario collegarsi al sito www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata. Sarà però poi necessario recarsi presso un ufficio postale abilitato con un documento di identità e il codice fiscale, per il riconoscimento della firma del titolare sul modulo di adesione.

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