Patente-della-moto- fai-da-te

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Patente della moto “fai da te”: i vantaggi della patente “da privatista”

Fare da soli la patente della moto richiede solo un ridotto numero di pratiche. Il vantaggio è il risparmio economico garantito da questa procedura rispetto a quella standard richiesta dalle agenzie: la patente conseguita tramite l’autoscuola richiede almeno 250 euro, mentre quella conseguita con il metodo “fai da te” ha il costo indicativo di 143 euro.

Patente della moto “fai da te”: le pratiche, dall’ufficio Motorizzazione all’Asl di competenza territoriale

La prima cosa da fare è recarsi all’ufficio Motorizzazione. Qui ritireremo e compileremo il modello TT 2112, reperibile presso uno qualsiasi degli sportelli, inserendo i dati relativi a codice fiscale, data di nascita e, ovviamente, nome e cognome. A questo modulo così compilato allegheremo una serie di documenti necessari: vediamo quali.
Sempre all’ufficio Motorizzazione ritireremo due bollettini per effettuare i rispettivi versamenti: uno, di 14,62 euro, sul cc n° 4028; l’altro, di 24 euro, sul cc n° 9001.
Il passo successivo è fare due foto formato tessera, due fotocopie di un documento d’identità fronte retro, due fotocopie fronte retro della patente (se già conseguita), due copie dell’autocertificazione di residenza ( da chiedere in Comune) e, infine, due fotocopie del codice fiscale.
Dopo aver ritirato dal medico di famiglia il certificato “anamnestico”, lo presenteremo presso l’ ASL competente per territorio (sezione medico-legale) che rilascerà un certificato medico previa visita medica, durante la quale viene effettuato un controllo della vista e si verifica che il candidato non faccia uso di droghe o non soffra di alcune malattie che potrebbero compromettere la guida della moto.
Per quanto riguarda il certificato detto “anamnestico”, il suo costo è di 50 euro, mentre per il certificato medico rilasciato dall’Asl, il costo varia da regione a regione, ma è solitamente di 20 euro.
Il certificato deve essere rilasciato inoltre da un medico dei seguenti enti: Ministero della Salute; Ferrovie dello Stato; Militare in S.p.E; Polizia di Stato; Corpo nazionale VV.FF.; Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Dopo aver apposto al certificato medico una marca da bollo da 14,62 euro, lo porteremo alla Motorizzazione, insieme al materiale fotocopiato e a una fotografia, risalente a non più di sei mesi, vidimata dal medico, con la sua copia.

Patente della moto “fai da te”: l’esame di teoria

Dopo aver sbrigato queste pratiche, è necessario sostenere e superare l’esame di teoria; solo se supereremo l’esame, potremo ritirare, sempre presso l’ufficio della Motorizzazione, il foglio rosa, avente validità di 1 mese. Alla scadenza di questo periodo di tempo, verrà rilasciato il foglio rosa, della durata di 6 mesi.

Il foglio rosa: le limitazioni di cui tenere conto

Una volta ottenuto il foglio rosa, il candidato puo’ esercitarsi nella guida del motociclo.
Se è vero che il foglio rosa autorizza a guidare la moto senza problemi, è anche vero che, secondo l’articolo 121 del Codice della strada, le esercitazioni sono consentite solo in luoghi poco frequentati. E’ per questo motivo consigliabile tenere conto di questa disposizione, cercando di non allontanarsi di troppi km dal luogo di residenza o in autostrada. E’ preferibile inoltre non guidare la moto nel centro della città durante le ore di punta: si rischia una multa di 80 euro.
Se compiuti 18 anni di età, e’ permesso al conducente portare un passeggero. E’ comunque importante leggere attentamente tutte le clausole dell’assicurazione della moto: chi ha il foglio rosa poterebbe infatti avere il divieto del trasporto del passeggero.

Patente della moto fai da te: l’esame pratico di guida

E’ a questo punto consigliabile prenotare una data per l’esame pratico, facendo un versamento sul cc 4028 di 14,62 euro.
In sede di esame dovremo presentare:

  • il foglio rosa
  • i tagliandi di prenotazione
  • tutta la documentazione richiesta dalla motorizzazione
  • un documento di identità valido.

L’esame pratico, che potremo sostenere a distanza di un mese dal rilascio del foglio rosa, si compone di due fasi: la prima, su strada, durante la quale l’aspirante conducente di moto deve dimostrare di possedere una perfetta conoscenza delle regole di circolazione, e l’altra, su circuito. In questa seconda fase, verranno affrontate 4 prove su circuito: uno slalom, un otto, un passaggio stretto e uno frenato. E’ vietato abbattere birilli e appoggiare i piedi a terra; solo nel caso in cui la moto sia di almeno 35 kW, i piedi possono essere messi a terra due volte mentre viene effettuato l’otto.
E’ importante sapere che sia l’esame di teoria che quello di pratica possono essere non superati e quindi necessariamente ripetuti una sola volta. In caso di doppia bocciatura, è richiesta anche una nuova documentazione, ripetendo tutta la procedura, escludendo il versamento da 14,62 euro, che viene restituito dalla Motorizzazione, e il certificato medico, che ha ancora validità se non sono trascorsi più di tre mesi

Patente della moto fai da te: la validità della patente in relazione alla moto guidata durante l’esame

La moto da guidare dopo il conseguimento della patente deve essere intestata a chi ha sostenuto l’esame; in caso contrario, l’intestatario deve rilasciare una delega tramite autocertificazione con la quale dichiara che il candidato puo’ usare, per sostenere l’esame, la moto in questione. Se l’esame è sostenuto con una moto munita di cambio automatico, vale a dire uno scooter, la patente conseguita avrà validità solo per la guida di motocicli con questo tipo di cambio, e non con altri.
Il tipo di moto da usare per sostenere l’esame è anche in relazione all’età del candidato: se quest’ultimo ha compiuto 18 anni, potrà guidare una moto di potenza uguale o inferiore a 25 kW; se ha compiuto i 21 anni, la moto avrà potenza uguale o inferiore a 25 kW, ma in questo caso non si potranno guidare, a patente conseguita, motocicli con potenza superiore per almeno due anni.
Se l’esame è superato con una moto di potenza uguale o superiore a 35 kW, la patente così con seguita avrà validità per guidare motocicli di qualsia potenza, senza alcuna limitazione.

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