Parma, la città  di Correggio e Parmigianino

In Emilia, tra gli Appennini e la Pianura Padana, sorge la città  di Parma, che con i suoi castelli e rocche conserva ancora le tracce dell’epoca di dame e cavalieri.

Parma

Parma

Parma, un po’ di storia

Colonia romana dal 185 a.C., Parma raggiunge la sua massima espansione in età  imperiale, ottenendo nel I secolo d.C. il titolo di “Julia”, per la fedeltà  dimostrata verso Roma.
Durante il periodo bizantino (553-568), sotto Teodorico, la città  venne soprannominata Chrysopolis (città  d’oro), forse per la presenza del Tesoro militare.
Nel 568, i Longobardi occuparono circa un terzo della superficie abitata, trasformando Parma in un centro militare e amministrativo con l’insediamento di un duca.
La città  divenne libero comune nel XII secolo; a quest’epoca risalgono il Duomo ed il Battistero.
Nel 1513 venne annessa allo Stato della Chiesa; nel 1545 Papa Paolo III creò il Ducato di Parma e Piacenza, destinandolo a suo figlio Pier Luigi Farnese, i cui discendenti lo governarono fino al 1731.In questo periodo Parma conobbe una particolare fama per la sua scuola di pittura, con artisti comeCorreggio e del Parmigianino.
Nel 1748 il ducato passò alla famiglia spagnola dei Borbone: è uno dei periodi di maggior splendore, in cui la città  viene arricchita di di eleganti architetture neoclassiche e di importanti istituzioni quali la Biblioteca Palatina.
L’11 aprile 1814 il trattato di Fontainebleau, seguito all’abdicazione di Napoleone, pone il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla sotto la protezione dell’Austria. Maria Luigia d’Austria regge le sorti del Ducato fino al 1847, quando esso viene riassegnato ai Borbone.
Nel 1860 tramite plebiscito il ducato passa al Regno di Sardegna, e quindi al Regno d’Italia.

Parma: Itinerari e luoghi da visitare

I monumenti più importanti della città  sono sicuramente il Duomo e il Battistero.
Il Battistero fu progettato da Benedetto Anelami; iniziato nel 1196, fu completato nel XIII secolo. La facciata è in marmo rosa di Verona; l’interno, a pianta ottagonale, è diviso in due loggiati e coperto da una cupola a costoloni. Al centro sorge una grande vasca battesimale risalente alla fine del XIII secolo. Da ammirare le decorazioni plastiche, opera di Antelami, e gli affreschi del ‘200 e del ‘300, così come il ciclo dei mesi e delle stagioni e i rispettivi segni zodiacali scolpiti dall’Antelami.

il Duomo e il Battistero - Parma

il Duomo e il Battistero – Parma

A fianco del Battistero sorge il Duomo, la Cattedrale di Parma, dedicata all’Assunzione della Vergine; venne consacrata nel 1106, e ricostruita dopo il terremoto del 117.
La costruzione è tardoromanica, lo stile lombardo: l’interno, a croce latina, è a tre navate su pilastri dai bellissimi capitelli e presenta decorazioni della scuola manierista emiliana e il ciclo di affreschi ispirato al tema dell’assunzione della Vergine, opera del Correggio, così come la grande cupola ottagonale che si innalza sopra al presbiterio.
Un importante luogo di culto è la chiesa di San Giovanni Evangelista, risalente al IX secolo, e restaurata tra il 1498 e il 1510 per ordine dei Benedettini.
La facciata, in marmo bianco, e il campanile, sono entrambi di stile barocco; l’interno è di stile rinascimentale, a croce latina, con tre navate, e presenta una cupola all’incrocio con i transetti, contenente la Visione di San Giovanni a Patmo, opera del Corrreggio. Notevole anche la grande pala di Gerolamo Bedoli, dietro l’altare maggiore, e la biblioteca, che conserva i vari esempi di codici miniati del ‘400-‘500.

Da vedere anche la Chiesa della Steccata, che venne costruita nella prima metà  del secolo XVI da Bernardino e Giovan Francesco Zaccagni in ringraziamento alla Vergine per la vittoria contro i nemici nella guerra di Parma del 1521.
Essa presenta una pianta a croce greca con le absidi su ogni braccio. All”interno, si possono ammirare molte opere dei più grandi maestri del rinascimento parmense, tra cui, sull’altare maggiore, le Vergini sagge e le Vergini folli del Parmigianino. La cupola, risalente al 1560, è caratterizzata da una luce intensa, che la illumina ed è creata grazie alle foglie d’oro negli archi traversi.

Chiesa della Steccata - Parma

Chiesa della Steccata – Parma

Una tappa obbligata è la Certosa di Parma, il monastero che ha ispirato l’omonimo romanzo di Stendhal. Situata nella zona nord-est di Parma, a 4 Km. dalla citta’, risale al 1285, ma fu piu’ volte rimaneggiata. Si presenta oggi con una facciata di inizio Settecento; l’interno e’ a tre navate e ha una copertura a volta a crociera. Conserva importanti affreschi di Bibiena e Galeotti.

Certosa di Parma - Parma

Certosa di Parma – Parma

Parma è conosciuta anche per il Teatro Regio, legato al melodramma verdiano. Fu eretto, su commissione di Maria Luigia, nel 1821-29, nell’area del convento delle benedettine di S.Alessandro; fu inaugurato il 16 Maggio 1829 con l’opera Zaira, scritta da Vincenzo Bellini per l’occasione.
Il teatro presenta una facciata neoclassica, formata da un portico sostenuto da dieci colonne di granito. Celebre è il sipario dipinto da Giovanni Battista Borghesi, che rappresenta il Trionfo della Sapienza.

Teatro Regio - Parma

Teatro Regio – Parma

Da vedere a Parma è anche il Parco Ducale, uno dei numerosi parchi che arricchiscono la città .
Situato in pieno centro storico, è chiamato dai parmigiani “il giardino”.
Venne creato su commissione di Ottavio Farnese, che nel 1561 ne affidò il progetto all’architetto Giovanni Boscoli. Farnese desiderava infatti avere una residenza più ampia, e così nell’ area verde circostante il palazzo venne realizzato un giardino all’italiana. In seguito, nel 1816, il parco fu in parte ridisegnato da Nicola Bettoli, su commissione della Duchessa Maria Luigia.

Folklore ed eventi a Parma

Il Festival Verdiano è un appuntamento di grande interesse, dedicato alle opere del grande compositore parmense Giuseppe Verdi.
Mercanteinfiera si svolge a Marzo ed è la rassegna d’antiquariato più importante d’Europa: più di mille espositori, provenienti da tutte le maggiori piazze antiquarie europee, esibiscono collezioni di ogni tipo: libri, dischi in vinile, dipinti e molto altro.
imperdibili sono gli eventi dedicati alla celebrazione della tradizione enogastronomica del territorio.
Il Festival del Prosciutto di Parma, giunto alla decima edizione, prevede degustazioni e visite guidate anche al Museo del Prosciutto, situato all’interno dell’antico Foro Boario di Langhirano.
Un altro appuntamento da non perdere è anche la Fiera del Fungo di Albareto, giunto ormai alla sua undicesima edizione.

Parma: tradizione enogastronomica

La tradizione enogastronomica parmigiana è tra le più rinomate. Dal Parmigiano Reggiano al prosciutto di Parma, dal culatello al Salame di Felino, dai vini dei colli al fungo Porcino di Borgotaro, è una festa di rinomati prodotti tradizionali la cui tipicità  è valorizzata dai Musei del Cibo(www.museidelcibo.it): il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma, che si trova a Langhirano, il Museo del Salame, dedicato al più rinomato dei salami italiani, e il Museo del Parmigiano-Reggiano, situato a Soragna, all’interno di un antico caseificio.
Il museo ospita gli oggetti necessari alla trasformazione e le sezioni dedicate alla stagionatura e alla storia del prodotto.
Per quanto riguarda le pietanze della tradizione (http://www.parmaitaly.com/cucina.html), a Parma possiamo gustare primi piatti come gli anolini e i tortelli d’erbette, e secondi come la bomba di riso, un timballo a base di carne di piccione e di pollo.
Tra i vini parmensi ricordiamo la Malvasia Colli di Parma, un vino bianco frizzante da accompagnare ai salumi del territorio, il Sauvignon, un bianco che si accorda col Prosciutto di Parma, e infine il Rosso Colli di Parma, da gustare insieme agli arrosti e al Parmigiano-Reggiano.

Immagini tratte da:
http://www.europeancollege.it
http://turismo.parma.it
www.anaparma.it

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