Parlamentari o Pin-Up


Fanno parlare di sé più per le performance pre-carriera politica o per l’aspetto estetico che per il loro impegno, le idee ed i programmi….o meglio sono gli altri, sostenitori e non, ad interessarsi maggiormente agli aspetti “rosa”, al passato da riviste scandalistiche, o alla naturale avvenenza delle donne italiane in politica. Quasi impossibile non giudicare positivamente la bellezza del ministro Mara Carfagna o della deputata Pdl Elvira Savino, ma anche altrettanto ingiusto parlare solo dei vecchi balletti della prima o dell’elezione a “Miss Montecitorio” della seconda.

La Savino, fotografatissima Pugliese trentenne ha già sbottato contro Dagospia in periodo elettorale, dopo una settimana di “attacchi” alle giovani e belle esponenti del suo partito. «Ho trent’anni, una laurea in economia, un master e cinque anni di esperienza fra l’ufficio stampa di un partito e la redazione di un mensile: conosco bene le regole di Dagospia e del sistema mediatico. Se vengo dipinta come “topolona”, “pin-up di Montecitorio”, “miss Parlamento” oppure “onorevole tacco 12”, – ha scritto la Savino al sito – non posso che sorridere. Non sono Alice nel paese delle meraviglie. Quando ho accettato di essere candidata al Parlamento italiano ero ben consapevole che, se eletta, avrei dovuto sfidare tante diffidenze, anche maliziose. Sono sbalordita per la somma di articoli e servizi televisivi, anche nei confronti di colleghe che hanno responsabilità maggiori delle mie, volte a dipingere la presenza parlamentare femminile (soprattutto del Pdl) come “leggera” ed uso un eufemismo».

Sarà stata l’elezione a Miss Montecitorio a farla così infuriare? Difficile crederlo, dal momento che i colleghi parlamentari interpellati hanno dato su di lei risposte più che lusinghiere (sul suo look più che sul suo seppur brillante curriculum, s’intende, ma questo era lo spirito del “concorso”) e per nulla volgari. Senza contare che anche la Prestigiacomo, ai suoi tempi, fu onorata di questo titolo, ma ciò non le impedì poi di farsi apprezzare come politica e come ministro sia da compagni di coalizione che da esponenti dell’opposizione. E allora? Quale sarà mai la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso della bella Elvira? Sarà forse che, cercando di lei su internet, si trovano quasi solo ammirate citazioni sugli stivaletti Gucci tacco 12 di vernice (costo 625 euro) che indossava all’ingressso in Transatlantico? «Li ho scelti d’istinto, mi piacevano…Nessun problema con i sampietrini, per caso abito vicino alla Camera. Ma giuro che porto quasi sempre le scarpe basse. I colleghi? Beh, sì, le hanno notate. La Russa mi ha detto che ero elegante. Ora però giudicatemi per il mio impegno, ha concluso, non per i tacchi».

Insomma, con tutto il rispetto parlando la presenza di Rosi Bindi non ci aveva certo abituati a far cadere lo sguardo nelle scollature o sui tacchi “di Montecitorio”, ora auguriamoci che questi “nuovi politici” non siano solo piacevoli a vedersi ma anche da ascoltare, per quello che avranno da dire e per l’impegno che avranno da offrire agli italiani.

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