Pantelleria, tramonto

Pantelleria, tramonto



Pantelleria è un’isola di natura vulcanica, situata in provincia di Trapani, al centro del Canale di Sicilia; è la più grande delle isole che circondano la regione. La perla nera del
Mediterraneo
dista solo 84 km dal continente africano; è caratterizzata da coste ricche di insenature, cale e grotte.

Pantelleria è detta anche isola del vento per la presenza durante tutto l’anno di venti; gli abitanti dell’isola hanno per questo dato vita ai giardini panteschi, alti recinti in pietra, al cui interno vengono fatti crescere, protetti dal vento, uno o più alberi di agrumi.

Pantelleria: cenni storici

In età  storica l’isola era chiamata Cospira; alla dominazione dei Fenici seguì quella dei Romani, dei Bizantini e, dal 700 d.C. al 1200, degli Arabi. Questi ultimi chiamarono l’isola al-Quasayra (la piccola) ed in seguito Bent-el-Rion, figlia del vento. Attuale testimonianza della cultura araba sono le tipiche costruzioni in blocchi di pietra lavica chiamate dammusi; gli Arabi fortificarono inoltre la Medina di Pantelleria. Nel 1123, l’isola passò ai Normanni, restando da allora politicamente legata alle sorti della Sicilia. Successivamente, nel 1311, ebbe inizio il principato della famiglia aragonese di Luigi di Requesens, che proseguì fino al 1511, quando l’isola venne invasa dai Turchi.

Nel 1860 l’isola fu annessa al Regno d’Italia.

Pantelleria: itinerari e luoghi da visitare

Tutta l’isola è attraversata da antichi sentieri e divisa in contrade contadine; sono undici le contrade disseminate su tutto il territorio: Pantelleria Centro, Scauri, Tracino, Sibà , San Vito, Grazia, Campobello e Khamma, Rekhale, Gadir, Bukkuram, Bugeber, che conservano ancora l’originale denominazione araba. Ogni contrada si presenta come un agglomerato di dammusi, con annesso giardino d’agrumi all’interno dei Cardini.

Castello Barbacane

Sorge nei pressi del porto; risalente all’epoca romana, venne demolito e ricostruito più volte, fino all’ultimo intervento voluto da Federico II di Svevia. Attualmente è sede di un museo ed ospita numerosi reperti archeologici dell’Isola.

Lago Specchio di Venere

Specchio di Venere

Specchio di Venere



Si tratta di un incantevole lago che sorge nel cratere di un antico vulcano; le sue acque verdi sono in parte alimentate da sorgenti termali che sgorgano dalle rive sabbiose. Secondo il mito, Venere si veniva a riflettere in questa acque per confrontare la sua bellezza con quella di Psiche.

Il Salto della Vecchia

E’ uno dei punti più alti della scogliera, dal quale si puo’ godere di un panorama indimenticabile strapiombo sul mare.

Balata dei turchi
Si tratta di un levigato lastrone di roccia lavica che degrada sul mare, circondato da scogliere a strapiombo. Era anticamente il punto d’ approdo dei saraceni sull’isola. E’ una delle zone più incontaminate dell’isola; essendo riparata dal vento, è ricca di vegetazione: ginestra selvatica e pini odorosi.

Arco dell’ Elefante

E’ uno spettacolare arco di lava grigia che evoca la testa e la proboscide di un pachiderma.

Pantelleria, Arco dell'Elefante

Pantelleria, Arco dell’Elefante



Da non perdere una visita in barca alle numerose grotte marine e scogliere accessibili solamente via mare. Da vedere, la grotta di Sateria, o grotta della salute, conosciuta fin dall’antichità  per la qualità  delle sue acque termali. Secondo recenti studi sarebbe da identificare con la omerica grotta di Calipso, nell’isola di Ogigia.

Lungo la costa si trovano le sorgenti termali della Cala Gadir.

Sull’isola svetta inoltre la Montagna Grande, sede di una riserva naturale, il Parco Naturale della Montagna Grande, cuore verde dell’isola, con le sue 600 specie botaniche.

Pantelleria Montagna Grande, Vista sulla Piana di Monastero

Pantelleria Montagna Grande, Vista sulla Piana di Monastero



Una visita merita anche il Capperificio, luogo di produzione dei saporiti capperi di Pantelleria.

Pantelleria: eventi e folklore

Regate della Lance Pantesche è una festa che rievoca le imprese dei velieri panteschi che all’inizio del 900 solcavano i mari del bacino del Mediterraneo.

La Festa della Madonna della Margana, la Santa Patrona di Pantelleria, si svolge negli ultimi giorni di giugno. In contrada Margana è celebrata la SS. Messa, alla quale segue la processione che conduce la statua della Madonna addobbata a fiori per le chiese del paese. per l’occasione vengono preparati i “mustaccioli panteschi” , fatti con il miele di uva prodotti dagli stessi panteschi.

La Sagra del Cous Cous, che si svolge a giugno -luglio, è invece una vera e propria festa gastronomica a cui partecipano le cuoche di Pantelleria

Pantelleria: tradizione enogastronomica

Capperi, uva passita e fichi secchi sono i prodotti tipici del luogo. Tra i primi, da gustare i Ravioli amari, con ricotta e foglie di menta, ed il Pesto dantesco, un sugo a base di pomodoro crudo, olio d’oliva, aglio, basilico e peperoncino. Tra i secondi, troviamo soprattutto piatti a base di pesce, tra cui il Couscous di pesce, servito come piatto unico, le aragoste e i migroci, particolari granchi della scogliera. Famosa anche la Tumma, un delicato e fresco formaggio locale, da gustare con insalate e capperi. Tra i dolci troviamo i Ravioli dolci, farciti con ricotta zuccherata e cannella, e gli Sfinci, frittelle ricoperte di miele.

Tra i vini, rinomati sono il Moscato di Pantelleria, il Pignatello e il Passito di Pantelleria, ricavato da uve zibibbo. Famoso anche il Solimano, delicato spumante.

Immagini tratte da:
http://digilander.libero.it/vacanzepantelleria
http://flickr.com

Approfondimenti