Fabri Fibra in "Panico"

Fabri Fibra in “Panico”

“Panico” è una canzone di Fabri Fibra, terzo singolo estratto dall’album Guerra e Pace, uscito il 5 febbraio e già Disco d’oro in Italia. E come per gli altri due pezzi, pure questa volta il rapper marchigiano non si è fatto mancare una collaborazione d’eccezione: in questo caso il nome è quello di Neffa, amico di lunga data di Fibra ed anzi produttore del suo primo album, Turbe giovanili, nell’ormai lontano 2002, così come di quello attuale.

“Panico” è però una canzone che va in controtendenza rispetto allo stile abituale di Fabri Fibra, presentandosi come una lenta canzone melodica, forse volutamente in antitesi rispetto al titolo del brano, ma ugualmente capace di esaltare le qualità canore di Fibra: emblematico il ritornello, lentissimo, cantato proprio da Neffa. Un brano quindi anche inquietante, che sembra però lasciar trasparire un messaggio di speranza ai giovani riguardo alla possibilità di rimediare agli errori commessi nel passato.

Il video, rilasciato il 18 luglio sul canale ufficiale Youtube di Fibra, è un bel mix di immagini e colori: ispirato al film “Apres los ojos”, di Alejandro Amenabar, il video regala anche la chicca dell’omaggio a Amy Winehouse.

Video Panico Fabri Fibra feat. Neffa

Qui di seguito il video Panico Fabri Fibra feat. Neffa:


Testo Panico Fabri Fibra feat. Neffa

Qui di seguito il testo Panico Fabri Fibra feat. Neffa:


Preso dal panico
Fermati un’attimo
Perché se vai più giù
Forse non torni più
Cerchi di uccidere
Quello che hai dentro te
Ma fare come fai
poi te ne pentirai.

Ah
Entra nella mia testa
mare in tempesta
facce finte di cartapesta
carne fresca, l’amo e l’esca
l’orrido, un uomo che ti insegue
in un corridoio, pagine sfoglio
ricordi come foto nel portafoglio, il vento che ti sbatte contro lo scoglio,
nemici che ti stringono intorno al collo cantano in coro,
in giro senti le urla
il mercato è costipato, non esce
nulla, intorno trasformazioni
soldi diventano debiti, i sogni
incubi gli amici diventano acrobati che saltano via, è un
altro giorno di ordinaria follia nella testa mia,
a un passo dalla pazzia dentro casa parole
a caso mancano pezzi in questo puzzle.

Preso dal panico
(non piangere)
Fermati un’attimo
(posso farcela)
Perché se vai più giù
(più giù)
Forse non torni più
(forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(nemici)
Quello che hai dentro te
(non lo dici)
Ma fare come fai
(come fai)
poi te ne pentirai
(te ne pentirai)

Vorrei dimenticarvi tutti,
amnesia, rimango sveglio con la luce accesa,
non c’è l’evento se non c’è l’attesa,
il timore di non essere all’altezza,
la voce che si spezza,
meglio di Monti peggio di altri si scherza,
lei che ti ama e dopo un pò ti disprezza,
come una macchina che in curva non sterza
e tu dentro senza cintura di sicurezza come la distanza,
salta una parte problemi di stampa,
c’è un filo logico e la gente ci inciampa,
lo stesso sogno ripetuto 150 notti di fila,
gente che sfila mascherata,
sotto la maschera la faccia disperata
e ragazze sul letto che mentre dormo prendono un coltello in mano
mi sveglio taglio sul petto e corro.

Preso dal panico
(non piangere)
Fermati un’attimo
(posso farcela)
Perché se vai più giù
(più giù)
Forse non torni più
(forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(nemici)
Quello che hai dentro te
(non lo dici)
Ma fare come fai
(come fai)
poi te ne pentirai
(te ne pentirai)

Questo mondo è esoterico,
demoni chiedono il solito,
il mio motto è piede sul pedale,
scrivo tossico come all’ospedale,
pagina senza testo e punteggiatura
tu la chiami bianca io la chiamo paura,
e l’ho provata uscendone accecato non l’ho cercata
è lei che mi ha trovato,
è stato un cata-clisma,
testa divisa come la parola tagliata,
la gente sbagliata me la sono lasciata alle spalle
(se..) come una pugnalata,
non accettare consigli da chi non accetta mai consigli,
impara dagli sbagli, in effetti guarda me ne ho fatti mille
ci sono già passato certe cose posso dirle a te che sei

Preso dal panico
(non piangere)
Fermati un’attimo
(posso farcela)
Perché se vai più giù
(più giù)
Forse non torni più
(forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(nemici)
Quello che hai dentro te
(:non lo dici)
Ma fare come fai
(come fai)
poi te ne pentirai
(te ne pentirai)

Preso dal panico
(non piangere)
Fermati un’attimo
(posso farcela)
Perché se vai più giù
(più giù)
Forse non torni più
(forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(nemici)
Quello che hai dentro te
(:non lo dici)
Ma fare come fai
(come fai)
poi te ne pentirai
(te ne pentirai)

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