Oscar Pistorius


Chi non ha sentito nominare almeno una volta questo nome negli ultimi tempi?

Osca Pistorius, il giovane atleta sudafricano è stato alla ribalta di quotidiani, riviste e trasmissioni tv per quel suo grande enorme sogno: lui ragazzo-uomo-atleta diversamente abile partecipare ai 200 e 400 metri piani delle olimpiadi di Pechino 2008. La sua storia nasce come una bella favola, cioè appunto il sogno di competere con atleti normodotati alla manifestazione sportiva per eccellenza, prosegue tra alti e bassi, consensi e dissensi, dubbi e perplessità , passa attraverso il sorriso di gioia di Oscar per la sentenza de Tribunale dell’arbitrato dello sport di Losanna che ha annullato la decisione della Federazione Internazionale di altetica che plebiscitariamente aveva votato contro la sua partecipazione. Pistorius ringrazia tutti quanti lo hanno sostenuto, ma non si siede sugli allori, dovrà  lavorare sodo e gareggiare in giugno e luglio con lo scopo abbassare i suoi tempi per potersi qualificare, in questi due mesi quattro appuntamenti sono già  confermati: due (in Germania e Olanda) con gli alteti paralimpici, e due in Italia con i normodotati, a Milano (il 2 luglio) e al Golden Gala di Roma l’11 luglio.

La sentenza del Tas, stabilisce come le protesi di Oscar non possano essere considerate un aiuto irregolare e implicitamente riconosce come il sudafricano sia un autentico fuoriclasse della velocità . Se ci saranno altri casi simili in futuro, la Federazione dovrà  esaminare caso per caso la situazione, (e questo dovrebbe escludere casi paradossali di atleti che in qualche modo si autoinflggano menomazioni per cercare di aumentare le loro prestazioni con arti artificiali, come sostenuto da qualuno) ma è chiaro che, anche per lo stesso Tribunale di Losanna, il caso di Pistorius rappresenta qualcosa di storico nel XXI secolo.

Credo sia particolarmente difficile schierarsi pro o contro questa sentenza, chiaramente d’istinto, il cuore non può che propendere per la forza e la tenacia di questo atleta, il primo pensiero forse è “gaurda un po’ senza gambe….corre come gli altri”, già  le gambe, queste protesi da qualcuno definite chele, lo avvantaggiano o no?

Impossibile dirlo a parer mio, i pareri sono tanti e tutti autorevoli, ma ovviamente tutte basate sulle supposizioni, nessuna su dati oggettivi di risultati espressi con le sue gambe, che gli sono state amputate ad appena 11 mesi, nessuno può sapere dove sarebbe arrivato con gambe “naturali” ed addirittura visto che ho sentito parlare anche di eventuali vantaggi o svantaggi a livello cognitivo, chi può dire se anche dal punto di vista mentale proprio nella sua disabilità  non abbia trovato la forza per lottare così tanto?

Insomma la sentenza del Tas ha sicuramente creato un precedente, anzi forse 2 in 1, dato che Pistorius è intenzionato a continuare a gareggiare anche tra i paratleti, alcuni dei quali si sono dichiarati contrari alla sua partecipazione alle Olimpiadi, per questo ora che ha avuto la meglio potrebbero chiederne l’esclusione dalla loro categoria, in fondo lui ora è considerato “normale”.

Quindi alla fine che dire……in bocca al lupo Oscar, vederti in pista sarà  comuque bello, indipendentemente da tutte le implicazioni che questo comporterà .

Un video su Osca Pistorius


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