L’Italia del volley maschile torna sul podio olimpico otto anni dopo l’argento di Atene: è medaglia di bronzo per i ragazzi di Berruto che schiantano 3-1 la Bulgaria. Parziali: 25-19; 23-25; 25-22; 25-21. Contributo fondamentale per il medagliere azzurro che in attesa di conoscere i metalli che metteranno al collo Cammarelle ed i ragazzi del Settebello portano a ventisei le medaglie italiane a Londra, appena una in meno rispetto a Pechino. Per la pallavolo italiana si tratta della quinta medaglia olimpica nella storia, tutte negli ultimi ventotto anni: fu bronzo anche a Los Angeles ’84 e Sydney 2000 mentre ad Atlanta ’96 il sogno d’oro si spense in un’indimenticabile finale contro l’Olanda. Partita semplicemente perfetta quella degli azzurri, capaci di resettare sia dal tracollo in semifinale contro il Brasile sia dal brutto ko subito proprio contro i bulgari nel girone eliminatorio.

Servi & mura

A premiare l’Italia sono stati i soliti fondamentali: su tutti il servizio, come esemplificato dal dato di undici aces contro una, ma occorre ricordare anche la funzionalità di alcune scelte di Berruto, su tutte quella di puntare stabilmente su Birarelli centrale a partire dal terzo set. Ed il contributo del centralone di Trento, tanto in battuta che sotto rete, è stato fondamentale al pari di quello di un capitan Savani imprendibile, autore di 23 punti di cui sette al servizio. Ma ottimo è stato anche il muro, dalle cui fortune è dipeso l’andamento di un match deciso di fatto dal tardivo ingresso in partita dei Bulgari di coach Placì che, tornati in una finale olimpica dopo trentadue anni, hanno forse assorbito meno bene rispetto all’Italia l’insolito orario di inizio con conseguente sveglia all’alba. Così il primo set scivola via in meno di venti minuti con l’Italia martellante in battuta ed a muro: la reazione bulgara non si è fatta attendere, il secondo set vede scendere le percentuali del muro azzurro e tutto torna in discussione. Nel terzo parziale l’Italia accusa il colpo e va subito sotto 0-4 ma poi la reazione è da uomini veri: le sassate di Savani e Birarelli in battuta mettono alla frusta la ricezione di Skrimov, l’Italia è sempre avanti di almeno tre punti, si riporta in vantaggio e chiude il quarto set vissuto punto a punto grazie ad una schiacciata di. La missione-podio è compiuta: ed era tutt’altro che scontato. Alle 13 la finale per l’oro tra Brasile e Russia.

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