Storico primo posto per il taekwondo italiano a Londra. Dopo il bronzo di Mauro Sarmiento nella categoria 68 kg arriva infatti l’oro conquistato da Carlo Molfetta nella categoria +80 kg. Emozionante il percorso di Molfetta, 28 anni, da Mesagne, considerato già alla vigilia uno dei grandi favoriti del torneo. Primo oro nella storia del taekwondo olimpico italiano: si tratta della ventesima disciplina capace di portare il metallo più prezioso nel forziere azzurro. Eccezionale in particolare il recupero compiuto in finale contro il gaboniano Anthony Obame, battuto per superiorità dopo il 9-9 con cui si erano chiuse le tre riprese. In vantaggio 6-1 al termine della prima ripresa Obame è stato sopraffatto dall’aggressività di Molfetta che, punto dopo punto, ha recuperato l’handicap con due punti nella seconda ripresa ed altri cinque nella terza dopo un nuovo allungo di Obame che, portatosi sul 9-5, sembrava avere ormai l’oro in pugno. Ma Molfetta c’ha creduto fino alla fine e, dopo il 9-9 finale, ha prevalso nel giudizio degli arbitri dopo che il round-extra era terminato 0-0. Per l’Italia è l’ottava medaglia d’oro, che vale il sorpasso ad Ucraina ed Australia al nono posto del medagliere, ventitreesima complessiva senza contare le due già in cassaforte con Cammarelle ed il Settebello.

Rivincita

Davvero un’impresa quindi quella di Molfetta, la cui storia merita un approfondimento. In gara ad Atene nella categoria 68 kg, perse l’opportunità di partecipare a Pechino 2008 per colpa di quattro operazioni alle ginocchia mentre per arrivare a Londra ha dovuto prendere ben dodici chili per entrare nella nuova categoria. Insomma tra Molfetta ed i Giochi c’è un conto aperto. E si è visto sul tatami: superato agevolmente per 7-3 il tagiko Gulov nel primo turno, l’osso duro è stato il cinese Liu Xiaobo, che a Molfetta dà almeno dieci centimetri in altezza. Il nostro avrebbe potuto rispondere con una maggiore agilità ma il combattimento è stato durissimo fino al termine: Chiuso avanti il primo round per 2-1, Molfetta sembra chiudere i giochi all’inizio della seconda ripresa portandosi sul 4-2 ma proprio all’ultimo secondo sembra materializzarsi la stessa beffa subita da Sarmiento nella semifinale contro lo spagnolo Garcia Hemme. Liu infatti si porta in vantaggio per 5-4 a pochi secondi dal termine ma poi, per evitare i colpi dell’avversario, esce dal tatami meritandosi un punto di penalità. Seguono lunghe proteste ma alla fine si va al round supplementare: il cinese accusa il colpo e questa volta le battute conclusive si colorano d’azzurro con il colpo decisivo di Molfetta all’ultimo secondo. 6-5 e sotto con il prossimo avversario. Anche il maliano Keita si è arreso 6-5 al termine di un altro combattimento emozionante che ha visto l’italiano sfruttare la sua tecnica aggressiva e portarsi in vantaggio per 3-0 nei primi due round. Combattutissima la ripresa decisiva con Keita che ha provato il tutto per tutto portandosi in parità a pochi secondi dalla fine prima del colpo decisivo di Molfetta: la richiesta della moviola da parte del maliano non ha spostato il risultato. Ed il sogno ora è ad un passo: finale alle 23.30 italiane contro Obame (Gabon).

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