Incredibile a Londra

Londra 2012 ha trovato il modo per entrare nella storia: peccato che abbia scelto la strada sbagliata. La serata di lunedì 30 luglio 2012 infatti entra dritta nel libro dei Giochi Olimpici. Perché se fino ad ora le grandi contestazioni a cinque cerchi avevano riguardato solo la celeberrima finale di basket a Monaco ’72 tra Urss ed Usa, con la storica vittoria sovietica a fil di sirena, oppure diversi casi del pugilato, su tutti quello che coinvolse Maurizio Stecca e la sua clamorosa protesta a Seul ’88 (ma non dimentichiamo il caso-Tampakos, ginnasta di casa lievemente favorito ad Atene 2004 ai danni del nostro Yuri Chechi), pure la scherma si è regalata una giornata di notorietà. Quanto successo sulla pedana dell’Excel Centre infatti è sufficiente per scrivere un romanzo. Semifinale del torneo di spada femminile individuale: di fronte la tedesca Britta Heidemann, campionessa in carica, e la coreana Shin. L’assalto è tiratissimo, come non inconsueto in un’arma in cui si raccolgono punti toccando in ogni parte del corpo e dove di conseguenza la tattica la fa da padrona.

Un secondo lunghissimo

Ma questa volta il concetto è stato esasperato: a cinque secondi dalla fine della terza manche il punteggio è di 5-5. Non succede nulla fino alla fine quindi si va al minuto supplementare. La priorità è della coreana, quindi se non verrà assegnata alcuna stoccata la finale sarà sua. Le contendenti si scambiano una lunga serie di colpi doppi che non sbloccano il risultato: l’ultimo arriva ad 1” dalla fine. A quel punto i giudici rimettono in guardia le ragazze: ma è un secondo intero o qualcosa di più, o di meno? Domanda lecita visto che alla ripresa delle ostilità il tempo non passa più: la Heidemann ha così il tempo di fare un paio di finte per poi affondare la stoccata della vita quando però il cronometro sembra segnare lo zero. Sembra perché per i giudici è tutto valido. Apriti cielo: segue mezzora, e diciamo mezzora reale di proteste furibonde del c.t. coreano e di analisi e controanalisi alla moviola. Alla fine viene confermato il risultato ottenuto sulla pedana, e la Heidemann vola in finale approfittando di tanta fortuna, la stessa che l’aveva assistita nei sedicesimi contro la nostra Del Carretto. Ma la Corea non ci sta. Il c.t. minaccia il ritiro ed intima alla sua atleta di “occupare” la pedana. Cosa che in effetti avviene: per un’ora la Shin si siede sulla pedana, inerme ed in lacrime, ma alla fine, dopo due appelli vocali, è costretta ad alzarsi arrendendosi a disputare la finale per il bronzo che poi perderà contro la cinese Shun nonostante l’affetto spontaneo di tutto il pubblico. Risultato: una figuraccia planetaria per lo sport più televisivo ed elettronico del mondo, pure dotato di moviola ma evidentemente inchiodato da un mero errore cronometristico visto che in effetti quel secondo è sembrato troppo lungo per tutti. Per la cronaca la finale per l’oro è andata all’ucraina Shemyakina che ha avuto la meglio sulla Heidemann, tradita dall’ultima stoccata all’extra-time. Che si sia trattato di una nemesi divina?

Il video

http://youtu.be/5TQi_5wJkaE

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