Delusione per i colori azzurri all’Excel Centre di Londra. Non solo infatti i tre fiorettisti azzurri hanno fallito l’assalto ad un altro storico podio tutto italiano come fatto dalle ragazzenel fioretto, ma nessuno tra Andrea Cassarà, Andrea Baldini e Valerio Aspromonte è riuscito a salire sul podio della prova individuale. L’ultimo ad arrendersi è stato Baldini, superato nettamente in semifinale dal cinese Lei per 15-11 e poi pure dal coreano Choi nell’assalto per il bronzo, chiuso 15-14 a favore di un avversario che sembrava più che alla portata dell’azzurro. Baldini era riuscito ad entrare nel tabellone delle semifinali superando agevolmente nei quarti il campione europeo in carica Andrei Cheremisinov in un assalto senza storia terminato 15-8 già nella seconda manche ma poi il fiorettista, che non fu presente a Pechino per la nota e controversa storia della positività ad un diuretico rimediata poche settimane prima della partenza per l’Asia, è parso scarico, quasi appagato nonostante avesse tutte le possibilità per accedere all’assalto per l’oro. Nei turni precedenti Baldini non aveva faticato nel piegare prima il giapponese Mikaye e poi il giovane americano Imoboden, sconfitto 15-9 agli ottavi.

Gli altri

Il risultato insomma è ampiamente sotto alle aspettative per la comitiva azzurra che poteva e doveva puntare al bersaglio grosso, o quantomeno all’ingresso in semifinale con tutti e tre i tiratori, ma evidentemente non erano un falso allarme i risultati negativi conseguiti agli Europei di luglio a Legnano quando nessuno dei tre azzurri riuscì a centrare la zona-medaglie. Altamente deludente in particolare il rendimento di Cassarà, numero uno del ranking mondiale uscito ai quarti di fronte a Alaaeldin Abouelkassem, vera sorpresa della giornata ma sicuramente atleta alla portata di Cassarà: l’egiziano si è comunque qualificato per la finale battendo nettamente Choi in semifinale dopo essersi imposto addirittura per 15-10 contro Cassarà entro la seconda manche. Il titolo è poi andato a Lei ma solo con un sofferto 15-14, ma attenzione perchè la geografia dello sport sta cambiando: la prima medaglia africana della storia ed il primo podio senza Europa della storia olimpica sono segnali da non sottovalutare. Tornando a Cassarà il fiorettista bresciano è parso da subito sotto tono faticando oltre il lecito fin dagli ottavi quando, opposto al pur temibile Ota, è dovuto ricorrere alla stoccata supplementare spuntandola per 15-14. Rammarico anche per Aspromonte che dopo essersi liberato del rumeno Daraban e del temibile tedesco Bachmann è stato sconfitto ai quarti da Lei non riuscendo mai ad entrare in gara come dimostrato dall’esito dell’assalto, 15-8. Per due dei tre tiratori azzurri l’occasione di riscatto arriverà domenica con la prova a squadre.