Il programma del nuoto a Londra 2012 si avvia al termine ma la terz’ultima giornata di gare (fondo escluso) fa registrare la risalita degli Stati Uniti. Per la prima volta, infatti, la Cina non prende alcun oro nelle quattro finali andate in scena nella serata di giovedì, dominata per i colori azzurri dall’ennesima impresa delle fiorettiste. Al contrario fanno il pieno gli Usa con tre primi posti su quattro: oltre al trionfo di Rebecca Soni nei 200 rana e di Tyler Clery nei 200 dorso spicca la doppietta Phelps-Lochte nei 200 misti, prima medaglia d’oro individuale a questi Giochi per il campione di Baltimora che sale a venti allori olimpici. Una leggenda vivente. Finale emozionante con i due americani a prendere subito il largo ma poi Phelps prende il largo e vince con più di mezzo secondo di vantaggio: solo terzo posto per Laszlo Ceh cui continua a mancare l’oro olimpico. La gara regina della velocità femminile va invece all’olandese Ranomi Kromowidjojo che domina fin dall’inizio e precede Aliaksandra Herasimenia, seconda lituana a medaglia nella storia del nuoto dopo la bimba-prodigio Ruta Meilutyte. Il nuoto sta cambiando, non c’è dubbio. La speranza è che un piccolo spazio ci sia ancora anche per l’Italia: per saperlo basterà aspettare la prima mattinata quando Gregorio Paltrinieri sarà impegnato nelle batterie e nelle semifinali dei 1500 metri. Sulle robuste spalle del robusto atleta modenese stanno le residue speranze della vasca italiana.