Arrivano dal mare aperto le soddisfazioni che all’Italia sono mancate in vasca. Martina Grimaldi, 23 anni, bolognese ha infatti conquistato la medaglia di bronzo nella maratona di nuoto, 10 km nel bacino di Hyde Park. E’ la 21^ medaglia italiana, considerando anche quelle ancora non “ufficiali” del pugilato. A Serpentine Lake le “iron-women” hanno dovuto percorrere per sei volte un circuito di 1,6 kilometri ed alla fine l’atleta azzurra è riuscita a salire sul podio, regalando all’Italia la prima medaglia olimpica nella specialità, entrata nel programma a Pechino 2008 e apparsa da subito una prova particolarmente spettacolare ed emozionante, anche se non particolarmente televisiva. E venerdì le speranze raddoppiano perché scenderà in mare Valerio Cleri, campione del mondo nella specialità e quarto a Pechino. Per la Grimaldi una bella soddisfazione, ma pure qualche motivo di rimpianto nella gara che ha visto steccare la grande favorita, la britannica Keri-Anne Payne, solo quarta, ma pure la tedesca Maurer, quinta al traguardo. La campionessa europea in carica, infatti, nonché iridata nel 2010, è mancato… il fondo, ovvero la capacità di resistere fino alla fine sia all’ungherese Eva Ristzov, capace di sorprendere tutti inventandosi la gara della vita da outsider, sia all’americana Haley Anderson, protagonista di un finale di gara entusiasmante che le ha permesso non solo di staccare la Grimaldi per la medaglia d’argento ma di impensierire la Ristzov, costretta ad un inatteso finale allo sprint dopo aver dominato la gara. L’oro della Ristzov, tra l’altro, vale il sorpasso per l’Ungheria nei confronti dell’Italia all’ottavo posto del medagliere. A Martina, sempre nelle prime posizioni, è mancata la gamba per rispondere allo scatto della Ristzov a meno di un chilometro dalla fine: una scelta conservativa, ma che le ha permesso di mantenere le energie per rintuzzare il ritorno della Payne e salvare, ma solo in parte, il bilancio natatorio italiano a Londra 2012.