Continua il tormentato rapporto tra i Giochi olimpici e Valerio Cleri: il nuotatore romano, infatti, quarto tra mille rimpianti a Pechino nella 10 km di fondo, stecca completamente la prova londinese nel Serpentine Lake, bacino di Hyde Park. Stesso percorso e stessa distanza della prova femminile che venerdì ha regalato la medaglia di bronzo a Martina Grimaldi ma Cleri non è riuscito ad imitare la collega, risultando di fatto mai in gara. Si chiude quindi con una sola medaglia il bilancio azzurro in acqua a Londra 2012. Emblematico il suo piazzamento, 17° posto (su venticinque partecipanti…) a 1’34” dal dominatore Oussama Mellouli. Il tunisino entra quindi nella storia essendo il primo nuotatore a bissare la medaglia conquistata in vasca, il bronzo nei 1500 metri ottenuto sabato scorso quando dovette cedere il titolo di Pechino allo scatenato cinese Yuang Sun. Ma in acque libere Mellouli non ha avuto rivali staccando tutti i rivali grazie ad una nuotata costante che l’ha portato a forzare i tempi solo negli ultimi due giri dopo una prima metà di gara equilibrata in cui il gruppo aveva nuotato compatto: un’accelerata, quella di Mellouli, che è stata fatale per tutti, incluso il favoritissimo tedesco Thomas Lurz, unico atleta a bissare la medaglia conquistata a Pechino ma solo d’argento dopo il bronzo nel 2008 nella gara vinta dall’olandese Van der Weijden. Fatto il vuoto, Mellouli ha saputo resistere anche al generoso ma vano recupero di Lurz e del canadese Weinberger, protagonisti di un finale testa a testa per le altre due medaglie. Cleri invece non ha saputo reggere il ritmo dei rivali uscendo già prima dell’ultimo giro dalla lotta per il podio: una delusione che fa seguito a quella dei mondiali di Shanghai 2011 quando il fondista azzurro, campione del mondo a Roma 2009, si ritirò nel finale di gara.