Il giorno dopo la terribile notizia che ha posto fine alla carriera di Alex Schwazer gettando ulteriore discredito sull’atletica italiana, lo sport azzurro s’esalta per un’impresa opposta, frutto solo di allenamento, sudore, passione ed attaccamento allo sport. A 48 anni Josefa Idem si è infatti qualificata per la finale della canoa K1 500 in programma giovedì 9 alle 12.30. : e non attraverso un tempo di ripescaggio, come sarebbe stato logico aspettarsi, ma vincendo la propria semifinale, la terza ed ultima di quelle in programma, con il tempo di 1:52:32, settimo crono complessivo, fatto che le avrebbe consentito di fare anche qualche calcolo sui tempi di ripescaggio visto che solo le prime due accedevano direttamente alla finale con altri due tempi da recuperare. Storia infinita quindi per la canoista tedesca trapiantata a Ravenna, giunta all’ottava Olimpiade, la sesta con i colori azzurri. Emblematico l’andamento della gara: Josefa è partita piano, come sua abitudine, rimanendo in sesta posizione fino ai 200 metri prima di azionare una risalita poderosa che l’ha portata a mettersi alle spalle atlete molto più giovani. Il primo posto era di fatto già in cassaforte ai 400 metri. Ma non parlate di favola: a fine gara Josefa non ha neppure esultato troppo. Il suo prossimo traguardo è una medaglia, che sarebbe la sua quinta olimpica, anche se l’impresa sembra quasi impossibile. Questo è lo sport.