I volti sono un po’ invecchiati, la canizie ha fatto capolino, ma purtroppo per l’Italia ad essere rimaste uguali sono le mani, che indoor o sulla spiaggia sanno sempre accarezzare il pallone. Sedici anni dopo Atlanta Richard Schuil, in coppia con Reinder Nummerdor, è ancora indigesti per la pallavolo italiana: nel 1996 tolsero ai colori azzurri l’oro indoor, oggi spezzano il sogno di Paolo Nicolai e Daniele Lupo ai quarti di finale del torneo di beach volley a Londra 2012. 2-0 il risultato ma i parziali, 21-16 e 21-18, fanno capire chiaramente che gli azzurri sono stati sempre in gara: ed allora è un vero peccato che l’avventura sia già finita, e la rabbia monta ancor di più rispetto all’uscita di Cicolari-Menegatti perché se contro le americane c’era poco da fare questa volta la storia è transitata davvero ad un passo. A mancare però, e non è certo un particolare da poco, è stata la freddezza nei punti decisivi, rispetto alla ben più navigata coppia olandese, insieme alla precisione in battuta: troppi i sei errori al servizio. Nicolai e Lupo, bravi a partire bene ed a non cedere di fronte alla prima fuga olandese, hanno tradito nei momenti chiave del set, in particolare nel secondo quando, avanti 18-16, gli italiani hanno sprecato tutto lasciando il via libera al break decisivo. Che peccato: ma Rio non è così lontana.