Staffette storiche allo Stadio Olimpico di Londra. Dopo quello abbattuto da David Rudisha negli 800 maschili, giovedì sera, cade infatti un altro primato mondiale: merito delle ragazze della 4×100 americana formata da Tianna Madison, Allyson Felix, Bianca Knight e Carmelita Jeter che chiudono per la prima volta nella storia sotto i 41” fermando il cronometro a 40”82, mezzo secondo meglio delle giamaicane con Shelley-Ann Fraser-Pryce che apre la frazione e colleziona la sua terza medaglia londinese. Il precedente record resisteva addirittura da ventisette anni: 41”37 della contestatissima Germania Est. Ma la sorpresa maggiore viene dalla staffetta lunga maschile dove come a Pechino cadono gli americani, imbattuti sul campo, quindi senza considerare il 1980 del boicottaggio, addirittura da Monaco 1972, ma beffati a Pechino dall’outsider Bahamas che sta a galla con i primi tre frazionisti (così così l’avvio di Chris Brown) prima di piazzare il sorpasso nel finale grazie a Ramon Miller che brucia Angelo Taylor. Una serata storica per il piccolo paese caraibico. Per quanto riguarda le altre gare del programma, Tirunesh Dibaba manca la doppietta 10000-5000 chiudendo solo terza nella mezza distanza, preceduta dalla connazionale Meseret Defar che conquista l’oro. Doppietta turca nei 1500 donne dove l’americana Uceny cade come a Pechino e dice addio alle medaglie mentre nel martello femminile vinto dalla russa Lysenko il giallo è tutto per la medaglia di bronzo, assegnata prima alla cinese Zhang ma poi “restituita” alla tedesca Heidler cui era stato dato erroneamente un lancio nullo. Infine un’esaltante gara di salto con l’asta maschile va al francese Lavillenie con 5.93 solo dopo un’inattesa lotta con i tedesci Otto e Holdzeppe capaci di spingersi fino a 5.91. Con l’oro in tasca Lavillenie ha tentato l’assalto ai 6 metri fallendo però sia a 6.02 che a 6.07.

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