Serata di grande spettacolo e grande atletica sulla pista dello Stadio Olimpico di Londra. In palio quattro titoli e le finali hanno regalato prestazioni d’eccezione nonostante il clima freddo, con gli Stati Uniti a farla da padrone con tre ori. Tra questi quello dei 200 femminili che hanno visto il trionfo della grande favorita Allyson Felix: l’americana, unica vera specialista della misura, ha finalmente sfatato il tabù olimpico che l’aveva vista conquistare fino ad oggi appena due argenti sul mezzo giro di pista. Gran tempo (21”88) e vittoria chiara davanti alla sorprendente Shelley-Ann Fraser-Pryce, già oro sulla mezza distanza. Terzo posto per Carmelita Jeter, già bronzo anche sulla mezza distanza. Deludono Veronica Campbell-Brown e Sanya Richards-Ross. Super tempo anche per sui 110 ostacoli: l’americano Aries Merritt, che aveva già impressionato in semifinale, fissa un 12”92 che non dà scampo ai rivali, tra i quali sorprende il giamaicano Hansle Parchment, dietro all’altro americano Richardson. Chissà, però, come sarebbe finita con in pista anche lo sfortunatissimo Liu Xiang, l’unico capace di battere Merritt in stagione. Bandiera a stelle e strisce pure per il lungo femminile che vede una super-finale con due misure sopra i sette metri: non bastano 7.07 alla russa Sokolova che viene bruciata da Reeves, prima con 7.12. La Russia si riscatta dominando i 400 ostacoli donne con Natalya Antyukh, che fissa il primato personale nonché sesto crono di sempre con 52”70. Ma pur non essendo una finale, molte delle attenzioni erano sui 200 metri maschili che hanno allineato gli otto finalisti. Difficile trarre indicazioni: Bolt gioca al risparmio accontentandosi di un 20″18 mentre Blake spinge e fa 20″01. Lemaitre si salva solo con il ripescaggio. Sarà ancora Jamaica Power. Quanto all’Italia, qualche delusione ed un mezzo sorriso: imbarazzante il martello di Sara Salis che finisce contro la gabbia così come la disastrosa prova di Daniele Meucci sui 5000 mentre stupisce Emanuele Abate che sfiora la finale dei 100 ostacoli con il primo tempo dei non ripescati, un bel 13”35 non lontano dal primato italiano di 13”28 fissato dallo stesso atleta genovese lo scorso giugno a Torino. Ma l’ora X dell’atletica italiana sta arrivando: giovedì sera alle 20 finale del triplo con Daniele Greco e l’acciaccato Fabrizio Donato. Sperare in un bronzo non è impossibile.

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