Dopo lo storico en-plein delle fiorettiste la pedana dell’Excel continua a regalare soddisfazioni ai colori azzurri e medaglie, in particolare la quarta dalla scherma, settima complessiva dall’inizio dei giochi: è l’argento conquistato da Diego Occhiuzzi nella sciabola individuale. Sorprendente il risultato conquistato dall’atleta napoletano, 31 anni, membro dell’Aeronautica, sulla carta il numero tre della squadra azzurra ma bravo ad infilarsi in una gara molto particolare che ha visto cadere uno dopo l’altro i grandi favoriti, dal tedesco Limbach al russo Yakimenko. Ma forse anche per questo fa più male il fatto di non aver saputo sfruttare l’opportunità fino in fondo: ma in realtà c’è poco da recriminare davanti allo strapotere dell’ungherese Szilagyi, classe ’90, numero sei del ranking mondiale ma parso davvero insuperabile. Così la finale non ha avuto storia: 15-9 il risultato ma Occhiuzzi, subito sotto 7-0 nella prima manche, non è stato mai in gara nonostante un generoso tentativo di recupero nella seconda manche.

Semifinali

Nella prima semifinale, senza storia, Szilagyi aveva avuto la meglio sul russo Kovalev. Solo leggermente più combattuta la semifinale di Occhiuzzi che ha battuto il rumeno Dumitrescu per 15-11. Sempre avanti di almeno due stoccate, Occhiuzzi ha tenuto costantemente in pugno l’assalto denotando una determinazione ed una tranquillità che forse non venivano riconosciute al numero tre della spedizione azzurra.

Montano

Nulla da fare invece per gli altri due italiani: Luigi Tarantino ed Aldo Montano. Il primo, che all’alba dei 40 anni ha con ogni probabilità chiuso la carriera individuale, è uscito all’altezza degli ottavi di finale non senza recriminazioni: dopo una bella rimonta contro il tedesco Harting l’assalto si è chiuso sul 15-14 con una stoccata assegnata ad Harting a causa di una falsa partenza costata a Tarantino una stoccata di penalità. Poche recriminazioni invece per Montano: il livornese, arrivato a Londra in precarie condizioni dopo lo strappo rimediato agli Assoluti a maggio, si è arreso negli ottavi proprio ad Occhiuzzi in un assalto comunque combattuto e chiuso sul 15-13. Nei quarti Occhiuzzi ha avuto vita facile contro l’americano Morehous piegato per 15-9.