In attesa di giocarci le ultime carte di un’Olimpiade disastrosa in acqua, ovvero le gare di Dotto, Filippi ma soprattutto i 1500 di Greg Paltrinieri, in programma sabato sera, l’Italia prova a guardare avanti: la giovanissima 4×200 stile femminile, dopo un’incoraggiante semifinale, chiude al settimo posto nella gara dominata da Stati Uniti ed Australia. Il quartetto azzurro formato da Alice Mizzau, classe ’93, Alice Nesti, Diletta Carli, classe ’96, e da Federica Pellegrini non poteva certo ambire ad un posto sul podio ma era lecito aspettarsi qualcosa di più in particolare dalla prime due staffettiste: ma il tempo per migliorare non manca, e non è certo questa la gara su cui recriminare. Il programma della serata ha invece regalato l’ennesimo oro alla Cina, con la Yiao d’oro nei 200 farfalla davanti alla Belmonte, che sblocca finalmente il medagliere della Spagna. Ma era anche la serata della gara copertina: aria nuova nei 100 stile dove rimangono fuori dalla zona medaglie tanto Agnel (prevedibile) quanto il tramontante Cielo. Podio anglosassone con Adrian (Usa), Magnussen (Australia) e Hayden (Canada). I 200 rana maschili vanno invece all’ungherese Gyurta con tanto di record mondiale (2:07:28) davanti all’idolo di casa, lo scozzese Jamieson, che completa una giornata memorabile per lo sport britannico.

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