Ottava medaglia italiana a Londra: è l’argento ottenuto da Niccolò Campriani nel tiro a segno carabina dieci metri. Una bella soddisfazione per l’ingegnere fiorentino, 25 anni, cresciuto ed allenatosi in America, ma non quanto era lecito aspettarsi da un campione come lui, accreditato di due ori dal’autorevole Sports Illustrated. E se la sua specialità è la prova a terra da 50 metri, in programma venerdì, rimane un pizzico di amarezza per questo secondo posto alle spalle del rumeno Alin George Moldoveanu. I due, qualificatisi per la finale dopo aver eguagliato in qualificazione il primato mondiale con 599/600, hanno dato vita ad un lunghissimo testa a testa per i dieci tiri di finale: liberatisi presto dalla concorrenza del cinese Wang e dell’indiano Narang i due campioni si sono inseguiti per tutto il corso della finale. Campriani aveva iniziato male con un 9.7 per poi riprendersi e sfoderare un 10.8 che era valso il primo posto al sesto tiro. Poi però il fiorentino si è fatto prendere dalla fretta, che già l’aveva tradito a Pechino quando si giocò il podio con un ultimo tiro avventato che lo fece precipitare al 12° posto finale: il 9.4 del nono tiro è costato carissimo a Campriani di fronte al 10.8 del rumeno. L’ultima sessione, con un 10.4 dell’italiano ed un 10.3 del rumeno, non ha cambiato le posizioni. Lasciando un po’ di amaro in bocca nella squadra azzurra di tiro.