Avanti tutta. Le due coppie di beachers azzurre volano ai quarti di finale del torneo olimpico. Dopo l’impresa degli uomini, capaci di far fuori venerdì pomeriggio niente meno che la coppia campione in carica, gli americani Dallhausser e Rogers (ai quarti gli azzurri sfideranno gli olandesi Nummerdor e Schuil), pure Marta Menegatti e Greta Cicolari si sono guadagnati un posto tra le prime otto del mondo. Ma nel loro caso le speranze di arrivare a podio sono ancora più alte che per i maschietti: provare per credere la facilità con cui sono state sconfitte le spagnole Fernandez e Baquerizo. 2-0 con un doppio 21-15 in meno di quaranta minuti di gioco. Una dimostrazione di forza inequivocabile: spettacolari in particolare i cinque muri-punto della Cicolari, un numero davvero elevato per una gara di beach femminile. Le prossime avversarie usciranno dal confronto tra le americane May-Treanor e Walsh Yennings opposte alle olandesi Van Iersel e Kiezer. Il pronostico sembra chiuso a favore delle prime, campionesse in carica, ma anche in quel caso le azzurre, pur partendo sfavorite, avranno tutte le possibilità di giocarsela alla pari: in fondo pure gli uomini si erano trovati di fronte i detentori del titolo. A patto, magari, di rivedere ciò che non ha funzionato al meglio contro le spagnole, ovvero gli otto errori in battuta: facile pensare che contro un avversario di modesta caratura la coppia italiana abbia voluto forzare un pò ma regalare quasi un terzo di set sarebbe imperdonabile. Per Greta Cicolari, la veterana del duo con un passato nell’indoor (e che passato: nel suo palmares c’è anche la Coppa Campioni vinta nel 2000 a Bergamo) e la giovanissima Marta Menegatti, 22 anni ed un talento fatto apposta per la spiaggia, il podio sembra un obiettivo tutt’altro che impossibile. Ed a quel punto, in Italia, scatterebbe ufficialmente la “beach mania”, magari da associare al bagno di popolarità di Marta, candidata al ruolo di sex symbol dei Giochi. I motivi sono evidenti ma la rodigina si schernisce: “A me interessa essere la più brava, non la più bella”. Perché non provare a fare l’accoppiata? Clicca qui per i tabelloni maschile e femminile.