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Cosa sono le essenze, o pure come dovrebbero essere chiamati gli oli essenziali ? Con il termine olio essenziale, si definiscono i principi aromatici, che sono contenuti, nei vegetali, e che vengono ricavati per distillazione.

Nelle piante, le cellule che immagazzinano le essenze, possono trovarsi in qualsiasi parte della pianta: nel fiore, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti ed anche nel legno e nelle radici. Due sono le tecniche di estrazione consentite dalla legge per poter estrarre gli oli essenziali a scopo terapeutico:

La distillazione in corrente di vapor d’acqua, che e’ il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare concede al vapore le sue sostanze volatili, che dopo la refrigerazione, si separano nuovamente, e si raccolgono in tante preziose goccioline: appunto gli oli essenziali.

Un altro metodo è la spremitura o pressatura. Questo metodo si usa per ottenere gli oli essenziali che sono contenuti nella buccia degli agrumi : Un tempo questa tecnica era eseguita manualmente,Oggi questa operazione viene fatta da macchinari, che il succo dai frutti e l’essenza dalle scorze. Nel caso degli oli essenziali, la qualita’ deve essere veramente “essenziale”.

 Gli oli essenziali si conservano lontano dal calore , dalla luce dall’aria e dall’umidità, che possono compromettere la qualità, dell’olio essenziale. Quindi si abbia cura di conservarli in un ambiente fresco ed asciutto e in recipienti che abbiano vetro scuro ed ermeticamente chiusi.

Utilizzo esterno degli oli essenziali

Immergendosi regolarmente in acqua tiepida (28-30°C) o calda (35-38°C) le essenze, non solo agiscono attraverso la pelle, ma anche attraverso la respirazione del vapore.

Per il bagno, massaggiare tutto il corpo con una spazzola, ed immergersi poi in acqua calda, così si eliminano dalla pelle le scorie e le cellule morte, dilatando i pori e preparando l’epidermide ad assorbire i principi attivi contenuti nell’acqua.

Per maniluvi e pediluvi versare in una bacinella di acqua calda 8-10 gocce d’essenza. Immergere poi le mani fino ai polsi o i piedi fino alle caviglie avendo cura di mantenere l’acqua a giusta temperatura. Questi “bagni parziali” sono molto efficaci perchè, nelle mani e nei piedi ci sono tanti punti riflessologici che corrispondono a vari organi del corpo.

Per fare impacchi freddi (distorsioni muscolari, febbre alta) o applicazioni tiepide (patologie renali o intestinali) applicare dei panni(impacchi) o delle garze ripiegate(compresse) intrisi con acqua tiepida calda o fredda e olio essenziale al 5%, sono dei preziosi rimedi in moltissimi casi.

Per i massaggi la percentuale dell’olio essenziale rispetto a quello vegetale stabile, con cui viene mischiato varia da 1 a 3%. Prima del massaggio solitamente vengono fatte delle frizioni, allo scopo di attivare la circolazione e preparare l’epidermide ad un ottimale assorbimento dell’olio. L’olio deve essere versato direttamente sulla mano e non sulla parte che deve essere trattata.

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