Olanda-Messico 2-1: folla rimonta Orange

Il Mondiale dei Mondiali, dei numeri 10, e delle rimonte. Succede di tutto al Castelao di Fortaleza, in un ottavo di finale già nella storia per la prima volta del cooling breaks (volgarmente detto time out), due pause da 3′ al 30′ dei due tempi per sfidare il caldo asfissiante, annunciato come la sagra del tatticismo, e invece portatore sano di emozioni a ripetizione. Il Messico cade a un passo dal traguardo, vedendo sfuggire il traguardo dei quarti per la sesta volta consecutiva. In vantaggio fino a tre dalla fine grazie a Dos Santos, al termine di una partita impeccabile, la Tricolor finisce preda delle proprie paure, e cede al cuore più che al gioco dell’Olanda. Van Gaal ha provato in ogni modo a distruggere la sua squadra, stravolgendo ruoli e sbagliando formazione, ma a salvarlo c’hanno pensato i suoi singoli, oltre che le inevitabili sostituzioni. Una prodezza di Sneijder (numero 10, come Dos Santos), che a tre dalla fine s’inventa il pari con un gran sinistro al volo dal limite dell’area, e poi il solito Robben, che si guadagna al 93′ il rigore della vittoria (intervento sciagurato) di Marquez, trasformato dal subentrato Huntelaar. Orange in paradiso, e con all’orizzonte COstaa Rica o Grecia. Sognare è un dovere, ma a patto di giocare per 90′.

 

Ma nonostante i 35° all’ombra, al Castelao i ritmi che caratterizzano il primo tempo sono sorprendentemente alti. I timori di assistere a una partita bloccata evaporano di fronte all’energia messa in campo dal Messico, il cui c.t. Herrera stravince il duello tattico con Van Gaal. I due 5-3-2 infatti quello della Tricolor è molto più dinamico: difesa compatta centralmente e sulle fasce, e ripartenze velocissime, senza offrire riferimenti offensivi grazie al gran movimento di Dos Santos e Peralta. Tutto il contrario l’Olanda: Van Gaal ordina marcature a uomo a tutto campo, violentando l’estro di Sneijder, costretto a seguire a tutto campo Salcido, la mossa a sorpresa di Herrera al posto di Fabian per sostituire lo squalificato Vazquez. Le cose non migliorano dopo l’infortunio muscolare di De Jong, che al 10′ lascia spazio a Martins Indi, con avanzamento di Blind a centrocampo.

 

L’unica cosa di olandese allora è il possesso palla, ma del tutto sterile visto che il Messico copre con bravura tutte le linee di passaggio, offrendo agli Orange una sola occasione, su proprio errore, a fine tempo: Marquez non aggancia un facile appoggio di Aguilar, Van Persie s’invola, ma tarda il passaggio di ritorno, Marquez rinviene e ferma Robben con l’aiuto di Moreno (che s’infortuna) e di un mezzo fallo. L’altra faccia della medaglia vede però l’Olanda soffrire, ma tenere in difesa, visto che in tutto il primo tempo il Messico, che soffre lo scarso peso offensivo, concluderà solo due volte, e dalla distanza, con Herrera, a lato, e Guardado, tiro respinto da Cillessen.

 

In avvio di ripresa la Tri incassa quanto seminato. È un gran gol quello realizzato al 5′ da Giovani Dos Santos, che raccoglie una palla vagante sulla trequarti, se la porta avanti col petto, avanza orizzontalmente, resiste alla carica di Blind e scarica un collo pieno mancino che non dà scampo a Cillessen. Solo a questo punto l’Olanda comincia a giocare. Van Gaal passa al 4-3-3, con Depay per Verhaegh, anche se ancora un po’ spurio, con Kuyt terzino destro, e la squadra cambia faccia. Lo stesso fa il Messico, sopraffatto dalla paura di vincere e da un pizzico di presunzione più che dalla stanchezza: troppi leziosismi nelle ripartenze, ma soprattutto baricentro che si abbassa troppo. L’Olanda spinge e gioca pure bene, con Robben e Sneijder restituiti loro ruoli naturali. Fin che può ci pensa Ochoa, che si salva con l’istinto sul colpo di testa di De Vrij da zero metri, con i piedi su Robben, e solo con la fortuna sul tiro dell’attaccante del Bayern alzato in angolo da Marquez, ma il decimo angolo prima e l’ingenuità finale del capitano poi saranno fatali ad Herrera. Il Messico rode nella sua maledizione, gli Orange salgono sul treno in corsa e vedono il podio.

 

Olanda-Messico 1-2: pagelle e tabellino

Qui di seguito il tabellino della partita Olanda-Messico:
Marcatori: 49′ Dos Santos; 87′ Sneijder; 93′ rig. Huntelaar
Olanda: Cillessen 6.5; Verhaegh 5 (56′ Depay 5.5), De Vrij 6.5, Vlaar 5, Blind 5.5, Kuyt 7; Wijnaldum 5.5, De Jong sv (10′ Martins Indi 5), Sneijder 7; Van Persie 5.5 (76′ Huntelaar 6), Robben 6.5. C.t. : L. Van Gaal 5.5.
Messico: Ochoa 7; Aguilar 6.5, Rodriguez 7, Marquez 5, Moreno 6.5 (46′ Reyes 5.5), Layun 6.5; H. Herrera 7, Salcido 5.5, Guardado 6.5; Peralta 6 (75′ J. Hernandez 5.5), G. Dos Santos 6.5 (61′ Aquino 5.5). C.t.: M. Herrera 6.5.
Arbitro: Proença (Portogallo) 6.5
Ammoniti: Aguilar, Marquez e Guardado

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