Normative UE: come acquistare un veicolo all estero


Con le nuove normative UE acquistare un autoveicolo all’estero sarà più facile. Fino ad oggi acquistare un autoveicolo all’estero, nell’ambito dei paesi membri della UE era tutt’altro che semplice, ma da questo mese chi volesse fare questo passo beneficerà del nuovo regolamento adottato dalla commissione UE ed otterrà un certificato di conformità che consentirà di snellire le pastoie amministrative vigenti.

Tale regolamento sarà valido per tutti i veicoli che avranno ottenuto la certificazione UE dopo il 29 aprile 2008 e riguarderà esclusivamente gli autoveicoli nuovi; il certificato di conformità diventerà obbligatorio per l’immatricolazione di tutti i nuovi veicoli ed in tutti gli stati della UE.

Il certificato sarà a cura del costruttore e riporterà le attestazioni dimostranti che il veicolo può circolare nell’ambito dell’Unione Europea essendo conforme alle normative vigenti. Sarà possibile per esempio acquistare un’auto nuova in Germania ed immatricolarla in Italia, presentando semplicemente il certificato di conformità alla Motorizzazione Civile.

In un periodo di forte recessione economica è chiaro che si faccia di tutto per risparmiare. Le automobili costano un occhio della testa ed in tanti pensano a nuove forme di convenienza, come appunto quella di acquistarla all’estero, una manovra che dovrebbe fare risparmiare sia sul prezzo di listino che sull’aliquota iva. Ma davvero si risparmia acquistando un’auto al di fuori dei nostri confini?

Per confrontare le diverse tariffe auto dei vari paesi UE può essere d’aiuto il sito della Commissione Europea con un preciso e dettagliato report (in inglese) dell’argomento. Qui si scopre che i prezzi netti delle automobili si diversificano con differenze anche di 3-4.000 euro. Ma le tariffe riportate sul sito sono solo indicative e potrebbero non corrispondere al reale prezzo d’acquisto. Anche se fossero esatte al centesimo però bisogna tenere conto di altre spese: il trasporto del veicolo innanzitutto, e altre spese accessorie quali corrispondenza, ottenimento dei documenti necessari per l’importazione, traduzione del contratto e della documentazione tecnica, eventuali viaggi, ecc.

IVA: Per i beni importati dall’estero, l’iva va versata nel paese di destinazione, pertanto il listino da prendere in considerazione è quello netto, al quale andrà aggiunta l’imposta del 20% per il nostro paese. Per questo non è una cattiva idea rivolgersi a paese dove la pressione fiscale è maggiore (es. Scandinavia, 25%), in questo caso di può davvero risparmiare.

Attenzione che la normativa vale solo per veicoli nuovi, ovvero che non abbiano superato i 6000 km o non siano stati immatricolati da più di 6 mesi. Alla domanda se sia davvero conveniente acquistare un’auto all’estero non c’è una risposta univoca. Bisogna armarsi di pazienza ed una calcolatrice per valutare caso per caso, con estrema attenzione, la reale differenza tra gli effettivi costi ed i reali benefici.

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