Apre i battenti a Venezia il primo museo in movimento italiano, il Museo Vedova

Il Museo Vedova inaugurato a Venezia

Inaugurato a Venezia il Museo Vedova, dedicato all’artista Emilio Vedova.

Frutto di un investimento di 1,5 milione di euro, il nuovo Museo sarà sia spazio espositivo che centro studi, presentandosi come Atelier-mausoleo di Emilio Vedova.

Un museo in movimento

E’ stato l‘architetto Renzo Piano a progettare quello che si presenta come un teatro molto particolare, in movimento: un meccanismo robotico permette infatti di esporre le opere, presentate all’interno degli antichi Magazzini del Sale, alle Zattere di Venezia,
al prelevandole da un braccio meccanico e facendole scorrere con movimento circolare davanti agli spettatori.

Le parole dell’architetto Renzo Piano

Piano si è ispirato, nell’ideazione e sviluppo del suo innovativo progetto, allo stesso Emilio Vedova, che, come lo stesso architetto spiega, era ossessionato dal movimento ed apriva spesso le sue lettere con l’espressione “andare avanti di bolina’. L’artista, continua Piano, era solito spostare spesso i propri grandi quadri “aiutandosi con funi e carrucole: un po’ quello che fa, senza fatica la macchina computerizzata nel Magazzino, accostando i secoli l’uno all’altro in un modo che è tipicamente veneziano“.

Un progetto, quello che ha dato vita all’esposizione del teatro Vedova, che sembra esser stato ideato proprio per riflettere ed essere in accordo col modo in cui Vedova concepiva la creazione artistica, come lo stesso Piano ha spiegato: “non eran quadri, ma orme nel cielo, segni siderali, senza gravità, che non toccavano mai terra”.

All’inaugurazione dello spazio espositivo permanente, che si è svolta in un antico squero alle Zattere, l’ultimo degli studi di Vedova, era presente anche il sindaco di Venezia Massimo Cacciari.

Emilio Vedova

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Emilio Vedova


Immagine tratta da: http://www.giuseppeborsoi.it