Situato in provincia di Siena, tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, Montepulciano è un caratteristico borgo toscano di circa 14.000 abitanti che sorge in un paesaggio collinare prevalentemente agricolo.

A fare da sfondo a Montepulciano sono infatti gli ulivi e i vigneti della Valdichiana e boschi.

Il nome Montepulciano, composto dalle due parole Monte e Pulciano, deriva dall’etrusco Purth, cioè condottiero.

Del comune di Montepulciano fanno parte anche le frazioni di Abbadia di Montepulciano, Acquaviva, Gracciano, Sant’albino e Valiano.

Montepulciano, panorama

Montepulciano, panorama



Cenni storici su Montepulciano

Le origini di Montepulciano risalgono all’età etrusca; il suo territorio, caratterizzato da una favorevole posizione geografica, al crocevia di importanti città medievali come Orvieto, Perugia, Siena, Firenze, fu nei primi anni dell’ XI secolo ambito oggetto di contese da parte dei potentati medievali.

Il momento di massima fioritura artistica e culturale fu quello compreso tra l’inizio del XV secolo e la prima metà del XVI secolo.

A contribuire allo sviluppo architettonico di Montepulciano furono importanti architetti, tra cui quali Antonio da Sangallo il Vecchio e Baldassarre Peruzzi.

Divenuta parte dello Stato fiorentino, nel secondo decennio del XVI secolo Montepulciano andò incontro ad un lento declino economico e sociale.

Solo nel secolo XIX una graduale ripresa ebbe luogo a partire dalla bonifica della Valdichiana e all’accresciuta importanza del borgo come centro amministrativo e principale mercato agricolo della zona.

Itinerari e luoghi da visitare a Montepulciano

Piazza grande

Situata nel punto più elevato del borgo, sulla sommità del colle , la Piazza è il centro della vita sociale di Montepulciano.

Qui sorgono i principali monumenti del borgo, che, risalenti al Medioevo, sono stati nel corso dei secoli XV e XVI ristrutturati.

Tra essi troviamo il Duomo, il Palazzo Comunale, il Palazzo Tarugi ed il Palazzo del Capitano.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Montepulciano, Cattedrale di Santa Maria Assunta

Montepulciano, Cattedrale di Santa Maria Assunta



Si tratta del Duomo di Montepulciano: progettato da Ippolito Scalza, fu eretto fra il 1592 e il 1630 sul luogo dell’antica Pieve di Santa Maria e restaurato nel 1988.

La costruzione attuale presenta un’incompleta facciata di muro grezzo con tre portali e tre finestre.

Ad affiancare l’edificio sacro è una maestosa torre campanaria risalente alla fine del ‘400.

L’interno presenta una pianta a croce latina e tre navate separate da pilastri.

Notevoli il Fonte Battesimale posto nella prima cappella della navata di sinistra, le due statue raffiguranti i Santi Pietro e Paolo e la tela raffigurante San Sebastiano, opera di Andrea del Sarto.

Chiesa di San Biagio    

Chiesa di San Biagio

Chiesa di San Biagio



Situata alle pendici del borgo di Montepulciano, la chiesa è un tipico esempio di arte rinascimentale soprattutto per la pianta a croce greca sormontata da cupola che la contraddistingue.

Palazzo Nobili-Tarugi

Palazzo Tarugi

Palazzo Tarugi



Situato di fronte al campanile del Duomo, il palazzo venne eretto nei primi decenni del ‘500 come residenza della famiglia Nobili e in seguito della famiglia Tarugi. La costruzione, rivestita in travertino, si contraddistingue per l’ampio portico al pianterreno.

Tradizione enogastronomica di Montepulciano

La cucina tipica di Montepulciano affonda le sue radici nella civiltà contadina, ed è per questo che gli ingredienti di base dei piatti tradizionali sono farina di grano o di granoturco, olio, e vino.

Tra i primi troviamo la pasta fatta in casa, come i pici, dalla forma di fili sottili, i maccheroni e i tagliatini.
Rinomata è anche la panzanella, zuppa di verdura e pane raffermo condita con insaporita con olio, cipolla, basilico.

Tra i secondi troviamo il ravaggiolo, varietà di cacio, e la porchetta cotta con sale, aglio e rosmarino.

Da ricordare anche la bistecca di carne chianina.

Tra i dolci troviamo invece i cantucci, da gustare col Vinsanto, e il castagnaccio.

La vera ricchezza di Montepulciano è però quella costituita dalla tradizione enologica; del resto l’attività della viticoltura a Montepulciano trae le sue origini nell’epoca etrusca.

Nel 1685 il Rosso Scelto di Montepulciano venne definito dal poeta Francesco Redi nel ditirambo Bacco in Toscana come la manna di Montepulciano.

Tra i vini prodotti oggi nel territorio di Montepulciano troviamo il Vino Nobile di Montepulciano, da accompagnare a piatti a base di carne e selvaggina, il Rosso di Montepulciano DOC e il Vin Santo di Montepulciano, vino da dessert.

Eventi e folklore a Montepulciano

Il Bravio delle Botti è un’importante manifestazione tradizionale le cui origini risalgono al XIV secolo. Ogni anno, l’ultima domenica di agosto, in onore del santo patrono San Giovanni Decollato, le due vie principali di Montepulciano divengono scenario di una sfida che ha per protagoniste le 8 Contrade di Montepulciano: (Cagnano, Collazzi, Gracciano, Le Coste, Poggiolo, San Donato, Talosa, Voltaia).

Dopo la Sbandierata e la Marchiatura a fuoco delle Botti, il Corteo Storico lungo le vie cittadine preannuncia la gara, che ha inizio alle 19.

Due “spingitori” spingono una botte del peso di 80 kg lungo un percorso di circa 1700 metri, che ha per punto di partenza la Colonna del Marzocco e per traguardo Piazza Grande, sul sagrato del Duomo di Montepulciano.

La Contrada vincitrice, giunta per prima al traguardo, si aggiudica il premio, il Bravium, o Bravio, cioè un panno sul quale è dipinta l’immagine del patrono della Città.

Il Bruscello Poliziano è invece un evento annuale che ha luogo dal 1939 nel mese di agosto.

Sul Sagrato della Cattedrale, in Piazza Grande, viene allestito il Bruscello, uno spettacolo teatrale dalle radici popolari e contadine i cui interpreti sono attori non professionisti. Con un tono è epico-drammatico o farsesco vengono rappresentati momenti di vita quotidiana che traggono ispirazione da credenze popolari o fatti realmente accaduti.

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