Il Messico, alle prese con una grande crisi tecnica, rischia di rimanere tagliato fuori dal Mondiale 2014

Il Messico, alle prese con una grande crisi tecnica, rischia di rimanere tagliato fuori dal Mondiale 2014

Dopo esserci a lungo occupati del contorno del prossimo di Mondiale di calcio, dalle città ospitanti agli stadi di Brasile 2014, è arrivato il momento di fare un punto sulle squadre già qualificate per la fase finale, in programma dal 13 giugno al 13 luglio prossimi. A poco più di quaranta giorni dal sorteggio dei gironi, in programma a Costa do Sauipe, presso Salvador de Bahia, venerdì 6 dicembre, i posti già assegnati sono 21: due terzi del totale, quindi. Per conoscere gli ultimi 11 nominativi, e quindi l’intero gruppo delle qualificate, bisognerà attendere il 19 novembre, ovvero il giorno in cui si sarà giocato il ritorno dei due spareggi denominati “Interzona”, ovvero quelli che metteranno di fronte Giordania ed Uruguay da una parte e Messico e Nuova Zelanda dall’altra. Nel frattempo, saranno note anche le cinque africane e le ultime quattro della zona europea, i cui playoff si disputeranno sempre il 15 ed il 19 novembre prossimi.

Europa, il punto sulle le squadre qualificate per Brasile 2014

Tredici posti su trentadue, come a Sud Africa 2010: mai in passato il Vecchio Continente ha avuto a disposizioni così pochi “pass” per la fase finale di un Mondiale. “Colpa” della globalizzazione del calcio, e dei tentativi di Blatter di fare felici anche federazioni minori in giro per il mondo.
Ma, detto questo, i nove gironi europei non hanno regalato particolari sorprese. Per Spagna, Germania, Olanda ed Italia, infatti, la qualificazione è stata ottenuta in carrozza o quasi, ed è pertanto inevitabile collocarle, magari in quest’ordine, tra le sicure protagoniste almeno fino ai quarti di finale, ma complessivamente in discesa è stato anche il cammino della Svizzera, alla terza qualificazione consecutiva: mai successo nella storia della nazionale rossocrociata, che vanta tuttora il primato di essere stata l’ultima selezione ad aver sconfitto la Spagna in una gara ufficiale tra Mondiali ed Europei, nel girone di Sud Africa 2010. Leggermente più sofferto è stato il percorso di Inghilterra e Russia: l’ex e l’attuale squadra di Fabio Capello hanno piegato rispettivamente la concorrenza di Ucraina e Portogallo. Per entrambe è facile pronosticare un ruolo da outsider, un gradino sotto rispetto alle favorite. Infine la novità assoluta Bosnia Erzegovina, alla prima, storica qualificazione da Repubblica indipendente dopo le tante delusioni accumulate nei playoff tra Mondiali ed Europei, ma soprattutto la mina vagante Belgio: i Diavoli Rossi di Marc Wilmots erano assenti dal 2002, quando furono eliminati agli ottavi dal Brasile. La generazione d’oro di Hazard e compagni sembra avere tutto per fare meglio, e sognare magari di eguagliare la migliore prestazione di sempre, il quarto posto a Messico 1986. Le migliori otto seconde dei gironi daranno vita ai playoff: fuori la Danimarca per classifica avulsa, il sorteggio ha messo di fronte Croazia-Islanda, Grecia-Romania, Ucraina-Francia ma soprattutto Portogallo-Svezia: uno tra Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic non disputerà il Mondiale. Il pronostico è tutto per i lusitani, ma i precedenti dicono Svezia, sconfitta solo tre volte su 15 sfide dirette.

Africa, la situazione delle squadre qualificate per i Mondiali 2014

Bisognerà attendere ancora venti giorni per conoscere il pokerissimo di africane qualificate per il Brasile. Il 19 novembre infatti si disputeranno le gare di ritorno degli spareggi tra le dieci vincitrici dei gironi eliminatori. Una squadra comunque è di fatto già promossa: il Ghana, che ha vinto 6-1 l’andata contro l’Egitto. Traguardo vicino anche per la Costa d’Avorio di Drogba (3-1 al Senegal) e per la Nigeria, campione continentale in carica, vincitrice 2-1 in Etiopia. Questi i risultati delle altre due gare d’andata: Tunisia-Camerun 0-0 e Burkina Faso-Algeria 3-2. Per tutte il sogno è migliorare i quarti di finale raggiunti dal Camerun nel 1990 e dal Senegal del compianto Bruno Metsu nel 2002: impresa ai limiti dell’impossibile.

Asia – la situazione sulle squadre qualificate Mondiale 2014

Questo continente ha fornito i primi nomi delle qualificate, Brasile a parte, grazie ad una lunga fase preliminare cominciata addirittura nel marzo 2011. A battere tutti sul tempo è stato il Giappone di Alberto Zaccheroni, dominatore del proprio girone davanti all’Australia e qualificatosi già il 4 giugno. Da quel momento la nazionale del Sol Levante è andata incontro ad un lungo appannamento, pertanto sembra difficile il sogno di migliorare gli ottavi di finale di Sud Africa 2010. In Brasile volano anche la stessa Australia, da due edizioni inserita nel girone asiatico, oltre ad Iran e Corea del Sud: quest’ultima, pur poco brillante durante le qualificazioni, è all’ottava qualificazione consecutiva. Impossibile però raggiungere il quarto posto dell’edizione casalinga del 2002.

Il c.t. del Brasile Felipe Scolari

Il c.t. del Brasile Felipe Scolari

Sud America – la qualificazioone per Brasile 2014

La tradizione impone che nelle edizioni giocate in America Latina il successo sia sempre andato ad una tra Uruguay, Argentina e Brasile: tenendo fuori la Celeste, che deve ancora qualificarsi, è ovvio che la Seleccion e la Seleçao rappresentino le co-favorite del prossimo Mondiale insieme alla Spagna. La squadra di Scolari è stata ovviamente ammessa d’ufficio, ma di fatto pure la qualificazione dell’Argentina non è mai stata in discussione: la squadra di Sabella ha dominato il lunghissimo girone all’italiana che ha visto il ritorno in grande stile della Colombia, assente da Francia ’98 e trascinata dal bomber Falcao, e la conferma del Cile, alla quarta partecipazione nelle ultime cinque edizioni. Qualificazione in extremis anche per l’Ecuador, ormai una realtà del panorama continentale, che ha costretto alla quinta posizione, e quindi allo spareggio, l’Uruguay. Ancora nulla da fare invece per il Venezuela, che rimane l’unica nazionale sudamericana a non aver mai preso parte alla fase finale di un Mondiale.

Centro America – le squadre qualificate Mondiale 2014

Da giugno 2011 ad ottobre 2013: oltre due anni di sfide incrociate, gironi preliminari e fasi finali, hanno regalato il pass per il Brasile agli Stati Uniti di Jürgen Klinsmann, al Costarica, alla terza partecipazione della storia dopo Italia ’90 e Germania 2006, ed a Honduras, alla seconda partecipazione consecutiva. Qualificazione tranquilla per le prime due, più sofferta per Honduras, capace comunque di mettersi alle spalle un Messico in crisi profonda.

Interzona – le squadre qualificate Brasile 2014

Proprio la zona centramericana ha prodotto la sorpresa più grande fino a questo momento, ovvero il rischio che una “grande” come il Messico debba guardare il Mondiale da casa. Il Tricolores, infatti, è alle prese con una grave crisi tecnica, a poco più di un anno dopo il trionfo all’Olimpiade 2012. Tre cambi di allenatore hanno per il momento portato solo ad un modesto quarto posto nel girone continentale, costato lo spareggio contro la Nuova Zelanda. Andata in programma a il 15 novembre, ritorno quattro giorni più tardi. Tutto lascia pensare che i messicani, assenti solo a e, possano farcela, ma attenzione ai progressi degli oceanici, già indigesti all’Italia nel 2010. L’altro spareggio è in programma tra la Giordania, vincitrice del barrage contro il Qatar tra le terze della zona asiatica, e l’Uruguay: anche qui Celeste favorita d’obbligo ma Cavani e compagni sono lontani dagli standard di due anni fa. Occhio quindi all’outsider allenata dall’egiziano Hossam Hassan.

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