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Entro pochi anni un test veloce, non invasivo e senza rischi con la stessa efficacia dell’amniocentesi

Entro pochi anni l’amniocentesi, l’ esame diagnostico che viene fatto nei primi mesi della gravidanza, potrà essere sostituito dall’ MLPA(Amplificazione legatura-dipendente multipla della sonda).
Si tratta di un esame del sangue che oltre ad essere economico sarà anche molto semplice e non invasivo.
La nuova tecnica permetterà di diagnosticare come l’amniocentesi la presenza di eventuali anomalie cromosomiche del feto al sesto o all’ottavo mese di gravidanza, ma senza l’uso dell’ago, che in alcuni casi puo’ compromettere l’incolumità del bambino.

La genetista Suzanna Frints: l’ MLPA entro 5 anni al massimo disponibile in tutte le cliniche

Il test è stato oggetto di uno studio intrapreso da un gruppo di ricercatori olandesi nel 2009 ed ancora in corso.
Come Suzanna Frints, la genetista clinica del Centro Medico dell’Università di Maastricht, ha spiegato nel corso della 26ª assemblea annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) tenutasi negli scorsi giorni a Roma, il team di medici valuta al momento l’efficacia ed affidabilità del test con una percentuale dell’80%, contro quella del 90% dell’amniocentesi.
Il metodo riesce infatti per ora a individuare non tutte le possibili patologie del feto, a differenza dell’amniocentesi.
Per questo i ricercatori stanno cercando di rendere il test ancora più preciso e contano di rendere disponibile il test nelle cliniche entro cinque anni al massimo.
In tutti i casi, la nuova tecnica potrà essere inizialmente usata solo in alcuni casi, quelli di donne incinte per le quali sottoporsi all’ amniocentesi potrebbe comportare dei rischi.

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