Si chiamano stalker le persone che, travolte da una fissazione patologica, mettono in atto una vera e propria persecuzione nei confronti della vittima, pedinandola, telefonandole e scrivendole in continuazione, rendendosi spesso colpevoli di atti di violenza. Ad esserne vittime sono spesso personaggi pubblici: recente è l’arresto del pastore accusato di aver perseguitato per anni la cantante Laura Pausini.

In un’intervista rilasciata al settimanale Chi, anche Michelle Hunziker ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti gli stalker che ancora la perseguitano indisturbati, essendo ancora a piede libero.

Uno di essi, racconta Michelle, la molestava da tre anni: dopo essere stato sottoposto a processo e condannato a quattro mesi di carcere, è riuscito ad evadere; ora, continua a mandarle lettere provenienti da Londra e dalla Germania.

Lo stalker autore delle minacce di morte che la Hunziker riceve da anni, nonostante sia stato rinviato in giudizio, continua comunque a mandarle lettere minatorie, l’ultima delle quali giunta a destinazione pochi giorni fa.

La show-girl ha imputato la situazione all’assenza di giustizia in Italia, spiegando che “in Italia c’è la legge, ma non c’è giustizia, perchè per via di lungaggini e scappatoie burocratiche la pena non viene scontata”.

Per affrontare la drammatica situazione che la coinvolge in prima persona, e anche per aiutare le altre donne che come lei sono vittime di violenze e ingiustizie, Michelle ha dato vita, insieme all’avvocato Giulia Bongiorno, a una fondazione, Doppia Difesa, che vuole portare all’attenzione pubblica i fenomeni di sopraffazione che spesso non vengono denunciati per timore di incorrere in pericoli ancora più gravi.

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Michelle Hunziker