Detta anche porta della Sicilia, la città  di Messina sorge nei pressi di Capo Peloro, dell’estrema punta nordorientale della Sicilia, e si affaccia sullo Stretto di Messina. Narra una leggenda due esseri mostruosi, Scilla e Cariddi, controllino lo Stretto.

In antichità  era chiamata Zancle, per la forma del suo porto, che ricorda una falce. Al porto, uno dei più attivi del Mar Mediterraneo, è legata la storia e la crescita della città .

Del territorio della provincia fanno parte anche le Isole Eolie (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano).

Messina, panorama

Messina, panorama



Messina: cenni storici

Fondata dai Greci intorno al 730 a.C., con il nome di Zancle, venne poi conquistata dai Romani nel 264 a.C. e, con la caduta dell’impero romano, fu assoggettata dai Bizantini e dagli Arabi. In seguito, sotto i domini svevo, angioino e aragonese, Messina divenne assieme a Palermo la capitale del Regno di Sicilia, e conobbe un periodo di forte espansione commerciale, grazie al suo porto.

Nel 1860, dopo la spedizione dei Mille, Messina venne annessa al Regno d’Italia.

Messina: itinerari e luoghi da visitare

Basilica Cattedrale Protometropolitana

La chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta, bizantina, venne ricostruita alla fine del XII secolo. Caratteristico il campanile, alto 60 metri, nel quale sono rappresentate figure che simboleggiano i momenti e i personaggi della Guerra del Vespro del 1282. Nel campanile si trova l’Orologio astronomico, il più grande ed il più complesso orologio meccanico del mondo, risalente al 1933. Tutti i giorni, a mezzogiorno, al suono dell’Ave Maria di Schubert, le varie statue si muovono in modo spettacolare.

All’interno della chiesa, da vedere l’organo, uno dei più grandi d’Europa, risalente al 1948.

Messina, il campanile del Duomo

Messina, il campanile del Duomo



Fontana di Orione

Situata in Piazza Duomo, fu costruita nel 1553 da un discepolo di Michelangelo, Giovanni Angelo Montorsoli, su commissione del Senato di Messina. La fontana prende il nome dal soggetto che essa rappresenta, il trionfo di Orione, mitico fondatore della Città , con ai suoi piedi il cane Sirio. La Fontana, dalla struttura armoniosa, ricca di eleganti intagli, è una delle più belle del ‘500.

Messina, La fontana di Orione, con il Duomo sullo sfondo

Messina, La fontana di Orione, con il Duomo sullo sfondo



Le Quattro Fontane

Situate ai quattro angoli tra via I Settembre 1847 e via Cardines, le fontane, ciascuna delle quali è sormontata dagli stemmi imperiali spagnoli e di Messina, presentano decorazioni ispirate al mare.

Chiesa di San Giovanni di Malta

La chiesa, fondata nel secolo VI da San Placido, martire messinese, venne distrutta dai saraceni nel 541, e restaurata nel scolo X. La costruzione attuale presenta uno stile derivante dall’ultima maniera di Michelangelo. All’interno, da vedere il monumento sepolcrale di Francesco Maurolico; la chiesa ospita anche un Museo con un’esposizione di oggetti d’arte.

Castel Gonzaga

La fortificazione, situata sulla collina di Montepiselli, venne progettata dal Ferramolino nel ‘1540, per ordine di Carlo V, nell’ambito di un progetto teso a rafforzare l’apparato difensivo della città  e a rendere la piazzaforte la più munita del bacino del Mediterraneo. La costruzione, che prende il nome dall’allora vicerè di Sicilia D. Ferrante Gonzaga, presenta una pianta a stella irregolare ed è circondata da fossati.

Messina, Forte Gonzaga

Messina, Forte Gonzaga



Sacrario di Cristo Re

Il luogo di culto sorge in Viale Principe Umberto. Consacrata nel 1937 , la costruzione presenta una forma ottagonale e un’alta cupola, alla base della quale si trovano otto statue di bronzo raffiguranti le Virtù teologali.

Messina, Sacrario di Cristo Re

Messina, Sacrario di Cristo Re



Messina: eventi e folklore

La manifestazione più importante del luogo è la Processione della “Vara” e dei “Giganti”, che si svolge ogni anno a Ferragosto, quando circa duemila fedeli, vestiti di bianco ed a piedi scalzi, portano in processione la Vara, un’antica macchina votiva raffigurante le fasi dell’Assunzione della Vergine Maria al cielo.

La Madonna della Lettera è invece la celebrazione della patrona della città  e patrona principale dell’Arcidiocesi. Ogni anno, il 3 giugno, una processione porta il Vascelluzzo d’argento cesellato con la statuetta argentea della Madonna e la reliquia del Capello di Maria contenuta in un prezioso ostensorio.

Messina: tradizione enogastronomica

I prodotti tipici del territorio sono soprattutto gli ortaggi e gli i agrumi, tra cui il limone Interdonato, l’arancio, il mandarino e il mandarancio. Tra i piatti tradizionali ricordiamo primi piatti come la parmiciana, pasta con la salsa e le melanzane, e secondi piatti come il pesce spada a ghiotta.

Tra i vini D.O.C. troviamo il Faro e il Mamertino; inoltre il Capo Bianco, il Faro, Cariddi, e Malvasia di Lipari.

Immagini tratte da:
www.wikipedia.org
http://www.comuni-italiani.it

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