Situata nella parte orientale della Basilicata, al confine con la Puglia, Matera sorge in un ambiente singolare, con rocce a strapiombo su un profondo dirupo, al di sotto del quale scorre il torrente Gravina.

I Sassi di Matera

Matera, i Sassi

Matera, i Sassi



Matera è nota in tutto il mondo per i suoi”Sassi” , antichi aggregati di case scavate nel tufo, a ridosso del burrone la Gravina. Furono abitati fino al 1952, quando una legge dello Stato stabilì che venissero abbandonati date le pessime condizioni igienico-sanitarie del luogo. Il fascino dei rioni deriva dalla loro struttura urbana e architettonica unica e sofisticata, fatta di un intrico di vicoli, scalinate , grotte, orti, ampie terrazze e palazzotti signorili, ai quali si affiancano oggi alberghi importanti, ristoranti, bed and breakfast, musei e botteghe artigianali.

Matera: cenni storici

Passata sotto il dominio longobardo nel 664 d.C, venne in seguito annessa al Ducato di Benevento. Nell’VIII secolo i monaci benedettini e bizantini stabilitisi lungo le grotte della Gravina trasformarono quest’ultime in Chiese rupestri. Nei secoli IX e X il territorio fu dilaniato da lotte per il possesso della città  fra Longobardi, Saraceni e Bizantini. Dal 1663 al 1806 Matera fu capoluogo della Basilicata e nel 1927 divenne capoluogo di provincia. Dal 1952 i Sassi, sgomberati in seguito ad una legge nazionale, furono popolati da nuovi quartieri residenziali, nucleo della città  nuova. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni, ridotti ormai, dopo i 30 anni di abbandono, ad uno stato di degrado. Nel 1993 i Sassi di Matera furono dichiarati dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità  e inseriti nell’elenco delle 395 meraviglie del mondo.

Matera: itinerari e luoghi da visitare

La Cattedrale

La Cattedrale di Matera

La Cattedrale di Matera



In stile romanico pugliese, fu costruita tra il 1230 e il 1270 sulla preesistente chiesa di Santa Maria di Matera, sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi. La costruzione attuale, a tre navate, presenta una facciata con rosone simboleggiante la ruota della vita o delle stagioni e un campanile alto 52 metri sul lato posteriore sinistro. All’interno da ammirare un affresco bizantino della Madonna della Bruna, Protettrice della città  e la Cappella dell’Annunziata e il Presepe, opere dello scultore Altobello Persio. Sul lato Sud vi sono altre due porte d’ingresso, la porta di Abramo e la porta dei “leoni”, a Nord, troviamo invece la porta del “serpente” murata e quella delle “campane” .

La Chiesa di San Francesco d’Assisi

Edificata su un antica chiesa dei SS. Pietro e Paolo nel XIII secolo, venne ricostruita quasi completamente nel 1670, in stile barocco. Di questo periodo è la facciata barocca, opera di Vito Valentino e Tommaso Pennetta. Secondo alcune fonti San Francesco d’Assisi fu ospite della chiesa nel 1218.

La facciata superiore della costruzione attuale presenta una statua dell’Immacolata, ed ai due lati, di San Francesco e Sant’Antonio. All’ interno da vedere le piccole cappelle dedicate ad alcuni nobili materani benefattori e l’antica cripta dei Santi Pietro e Paolo.

Le Chiese rupestri

Tra le 150 chiesette scavate nella roccia dei Sassi ricordiamo S. Lucia alle Malve, il Convicinio di S. Antonio, S. Barbara, la Madonna delle Virtù e la Cripta del Peccato Originale, situata fuori città ,in aperta campagna.

Castello Tramontano

Castello Tramontano

Castello Tramontano



La costruzione, progettata a scopo difensivo della città  per volontà  del conte di Matera Gian Carlo Tramontano, rimase incompiuta per l’uccisione del conte da parte della popolazione nel 1514. In stile aragonese, il castello si compone di tre bastioni circolari, che dominano la collinetta del Lapillo. Il castello, mai abitato, è attualmente in fase di restauro.

Il Palazzo Lanfranchi

Palazzo Lanfranchi

Palazzo Lanfranchi



Venne fatto costruire tra il 1668 e il 1672 da Frate Francesco da Copertino per volontà  del Vescovo Vincenzo Lanfranchi, per ospitare il Seminario diocesano. All’interno sono conservati dipinti di Abraham Brueghel, Giovanni Battista Ruoppolo e Mattia Preti. Dal 2003 è sede del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata.

Eventi e folklore

La festa della Madonna della Bruna, celebrata da 1389, prevede una processione alla fine della quale il carro di cartapesta che trasporta la statua della Madonna viene ridotto in pezzi, conservati e custoditi come preziosa reliquia porta fortuna.

Matera: tradizione enogastronomica

Tra le specialità  del luogo sono da ricordare il Pane di Matera, cucinato con i forni a legna, da gustare con pomodoro, olio ed origano, e la cialledda, pane di Matera raffermo condito con cipolle, olive e olio.

Tra i secondi da gustare il cutturill, coniglio bollito con patate e verdure, e la pignata, pietanza a base di carne di pecora, tocchetti di salame e di pecorino.

Immagini tratte da:
www.wikipedia.org
www.flickr.com

Approfondimenti